Rubbettino Editore eBooks
eBooks editi da Rubbettino Editore con argomento Burocrazia
Liberale è: Predicare inutilmente. E-book. Formato EPUB Giuseppe Benedetto - Rubbettino Editore, 2026 -
«Ogni promessa è debito… pubblico», ci ricorda Benedetto in questo libro. Liberale è chi sa che il debito è soprattutto una forma di tassazione differita, a cui prima o poi si deve far fronte. Il libro centra poi un’altra questione fondamentale. Perché si possano fare certe riforme è necessario ripensare alcuni aspetti della nostra Costituzione. Da qui l’idea della Fondazione Einaudi di proporre una snella Assemblea Costituente per la riforma della seconda parte della Costituzione. (dalla Prefazione di Carlo Cottarelli) Liberale è è un viaggio dentro le contraddizioni più profonde dell’Italia: un Paese dove si tassa chi lavora, si premia chi spreca e si ostacola chi produce. Dalla fiscalità generale a quella locale, fino al nodo della spesa pubblica, del debito e della burocrazia, il libro racconta come il problema non siano tanto le entrate quanto la spesa senza misura di uno Stato che ha smarrito la propria funzione. Tra accise e balzelli, aiuti e superbonus, il racconto si estende alla sanità e alle autonomie locali. La seconda parte si occupa di quello che è divenuto un vero e proprio simbolo del malgoverno: le famigerate Regioni, quelle che, con profetica preveggenza, Malagodi, già nel 1970, aveva indicato come i nascenti centri di spreco. Si analizzano le distorsioni di un sistema che, sotto il pretesto dell’assistenza, ha trasformato la spesa pubblica in consenso e la burocrazia in una tassa occulta sulla crescita. Liberale è non intende però essere un atto d’accusa: è una proposta. È la convinzione che un’Italia diversa – più sobria, più giusta, più libera – sia possibile. Diffidare dei politici che dicono come e cosa serve e non indicano con quali entrate coprire quelle spese, è il mantra einaudiano dell’autore.
Burocrazia. E-book. Formato EPUB Ludwig Von Mises - Rubbettino Editore, 2011 -
Questo volume è un piccolo scrigno che contiene illuminanti idee sul modo in cui si articola la vita sociale, cioè la cooperazione fra gli uomini. Ludwig von Mises lo ha scritto nel 1944, durante una devastante fase della storia, la cui tragicità lo aveva spinto a rifugiarsi come esule politico negli Stati Uniti. Con la conoscenza dell’uomo che aveva direttamente assistito ai grandi rivolgimenti europei del Novecento e con la maturità dello studioso sempre impegnato a investigare sulle ragioni della libertà, Mises getta una potente luce sul fenomeno burocratico. Contrappone la società basata sulla proprietà privata e sul mercato a quella che tali istituzioni sopprime o tiene solo nominalmente in vita. La prima assicura l’autonomia individuale e controlla l’efficienza delle sue transazioni tramite il sistema dei prezzi e il calcolo. La seconda fa a meno della libertà individuale e perde ogni mezzo di controllo economico; non ha alcuno strumento sostitutivo: tutto discende dalla decisione politica e dall’attivazione di immani e inefficienti apparati amministrativi. Il fenomeno burocratico colpisce anche le società libere: perché Stato e burocrazia vanno di pari passo. Limitare l’intervento della mano pubblica significa perciò porre nel contempo una frontiera all’espansionismo burocratico. È questa la via maestra per difenderci dalla burocratizzazione sociale e dal restringimento dello spazio dell’autonomia individuale e della creatività. Non c’è infatti nulla che possa eliminare l’inefficienza della gestione burocratica. I suoi servizi sono resi monopolisticamente e imposti ai cittadini. Pure in una società libera, sono quindi fuori del sistema dei prezzi. E poco vale pensare di sostituire i funzionari di carriera con imprenditori che abbiano dato prova delle loro capacità. L’ingresso nell’amministrazione pubblica priva costoro delle condizioni gestionali in cui si sono affermati e rende impossibile lo svolgimento del loro originario ruolo. Il libro di Mises va al cuore del problema, rende decifrabile ciò che potrebbe sembrare indecifrabile. E spazza così via molte illusioni.