Libri sulla metafisica
Saggi di filosofia teoretica, classici del pensiero e trattati sull'essere e sull'esistenza
Mondo Uomo Dio. Le ragioni della metafisica nel dibattito filosofico contemporaneo. E-book. Formato PDF Alessandro Ghisalberti - Vita E Pensiero, 2013 -
Ripercorrendo le tendenze fondamentali dell’epoca presente nell’ambito della filosofia prima, i saggi curati da Alessandro Ghisalberti, ordinario di Filosofia teoretica nella Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica di Milano e già docente di Storia della filosofia medioevale, mettono a fuoco i modi in cui la filosofia, a partire dall’esperienza dell’uomo nel mondo, può elaborare una riproposizione della metafisica capace di confrontarsi criticamente con importanti luoghi di riflessione, individuabili soprattutto nei riferimenti implicati dal trinomio «esperienza, fede, razionalità», sia sul piano concettuale sia su quello dell’analisi della situazione storica del pensiero contemporaneo. Tale obiettivo si traduce nella scelta convinta di ampliare gli orizzonti della speculazione e della produzione filosofica, oppure sull’attualità e sulla misurabilità degli eventi. La struttura delle ricerche è andata orientandosi in direzione della formulazione di una proposta metafisica in grado di garantire la duplice istanza filosofica, della trascendenza e dell’esibizione storica del suo senso.
Piccola metafisica della luce: Una teoria dello sguardo. E-book. Formato EPUB Silvano Petrosino - Vita E Pensiero, 2021 -
«Viviamo nella società dell'immagine». «Ormai oggi 'essere' si identifica con 'apparire'». Quante volte abbiamo sentito (o pronunciato) queste frasi, diventate così comuni da suscitare noncuranza... Ma cosa bisogna davvero intendere con 'apparire'? E qual è la natura dell''immagine'? A tali interrogativi, trascurati dalla cultura diffusa, si dedica Silvano Petrosino in Piccola metafisica della luce, affrontando il tema del visibile con uno sguardo controcorrente. Il fatto è che il discorso sulla luce è sempre stato appannaggio della fisica (e dell'ottica in particolare), al cui interno essa viene considerata come radiazione, onda elettromagnetica, energia, e di conseguenza letta e interpretata in un universo semantico definito da angoli, rette, campi, onde…ossia nell'universo della geometria. Eppure, non appena la luce attraversa e abita quel 'corpo' che è il soggetto umano, ecco che la fisica si trova presa in un intrigo di riflessi e riflessioni, speculazioni e pulsioni, fantasie e fantasmi, visioni e vedute, immagini e immaginazioni, dove lo spazio si curva e la retta si intreccia, il punto esplode e si dissemina. Per questo insieme aggrovigliato e sorprendente la fisica non mostra alcun interesse, e anzi sembra essere (o voler essere) del tutto cieca. Costretti ad abbandonare lo spazio misurabile e quieto della geometria, troviamo allora il soccorso della metafisica, che conosce l'arte di avvicinare l'eccedenza dell'umano, di schiudere le porte del luogo in cui la luce è abitata dallo stupore come dall'invidia, dallo sguardo di appropriazione come da quello idolatrico, financo dal baratro della tenebra. E la metafisica qui proposta è una 'piccola metafisica', non già perché minore, bensì perché non si riferisce al 'cielo' ma alla 'terra', anzi (ed è qui la spinta originale del filosofo Petrosino) a quel tutto di 'terra/cielo' che è sempre ogni singolo uomo, nell'incontro illuminante con un altro e nel reciproco risplendere.
Piccola metafisica della luce: Una teoria dello sguardo. E-book. Formato PDF Silvano Petrosino - Vita E Pensiero, 2021 -
«Viviamo nella società dell'immagine». «Ormai oggi 'essere' si identifica con 'apparire'». Quante volte abbiamo sentito (o pronunciato) queste frasi, diventate così comuni da suscitare noncuranza... Ma cosa bisogna davvero intendere con 'apparire'? E qual è la natura dell''immagine'? A tali interrogativi, trascurati dalla cultura diffusa, si dedica Silvano Petrosino in Piccola metafisica della luce, affrontando il tema del visibile con uno sguardo controcorrente. Il fatto è che il discorso sulla luce è sempre stato appannaggio della fisica (e dell'ottica in particolare), al cui interno essa viene considerata come radiazione, onda elettromagnetica, energia, e di conseguenza letta e interpretata in un universo semantico definito da angoli, rette, campi, onde…ossia nell'universo della geometria. Eppure, non appena la luce attraversa e abita quel 'corpo' che è il soggetto umano, ecco che la fisica si trova presa in un intrigo di riflessi e riflessioni, speculazioni e pulsioni, fantasie e fantasmi, visioni e vedute, immagini e immaginazioni, dove lo spazio si curva e la retta si intreccia, il punto esplode e si dissemina. Per questo insieme aggrovigliato e sorprendente la fisica non mostra alcun interesse, e anzi sembra essere (o voler essere) del tutto cieca. Costretti ad abbandonare lo spazio misurabile e quieto della geometria, troviamo allora il soccorso della metafisica, che conosce l'arte di avvicinare l'eccedenza dell'umano, di schiudere le porte del luogo in cui la luce è abitata dallo stupore come dall'invidia, dallo sguardo di appropriazione come da quello idolatrico, financo dal baratro della tenebra. E la metafisica qui proposta è una 'piccola metafisica', non già perché minore, bensì perché non si riferisce al 'cielo' ma alla 'terra', anzi (ed è qui la spinta originale del filosofo Petrosino) a quel tutto di 'terra/cielo' che è sempre ogni singolo uomo, nell'incontro illuminante con un altro e nel reciproco risplendere.