Ibl Libri eBooks
eBooks editi da Ibl Libri
Il Federalista n. 10 e n. 51. E-book. Formato EPUB James Madison - Ibl Libri, 2013 -
I due saggi del Federalista qui riuniti sono il contributo più importante dato da James Madison al dibattito politico americano nella fase che condurrà all'approvazione della Costituzione. Nel Federalista n. 10, apparso sul New York Packet il 23 novembre del 1787, Madison sostiene che un'unione ben realizzata avrebbe la possibilità di minimizzare lo spirito di fazione. Innanzi a cittadini che si organizzano per attività che minano i diritti altrui, è bene disporre di un ampio governo rappresentativo, invece che di democrazie popolari più facilmente destinate a farsi dominare da istinti demagogici e illiberali. Questo anche perché scelte economiche scellerate possono imporsi a livello locale, ma difficilmente saranno adottate su larga scala. Il Federalista n. 51, apparso sul medesimo giornale l'8 febbraio 1788, in parte riprende quei temi ma evidenzia soprattutto la necessità di tutelare la libertà grazie a un sistema di pesi e contrappesi, che limiti l'ambizione di alcuni con quella di altri e che, separando accuratamente i distinti poteri, eviti l'imporsi di logiche dispotiche. James Madison (1751-1836) è stato uno dei Padri fondatori della Costituzione americana e – dal 1809 al 1817 – è stato il quarto presidente degli Stati Uniti. Sul piano teorico il suo nome è associato ai suoi vari testi riuniti nel Federalista, che include pure scritti di Alexander Hamilton e John Jay. Insieme a Thomas Jefferson, nel 1792 diede vita al partito "democratico-repubblicano", che dominò la politica americana per circa tre decenni.
La legge. E-book. Formato EPUB Frédéric Bastiat - Ibl Libri, 2013 -
"La legge" di Frédéric Bastiat ha avuto, specialmente in America, una diffusione davvero straordinaria nell'ultimo mezzo secolo, e questo non a caso. Si tratta di uno dei testi più classici ed efficaci del liberalismo ottocentesco di tradizione lockiana. In queste pagine del 1850 il pensatore francese difende, di fronte alle pretese dello Stato, il carattere naturale dei diritti individuali e il ruolo fondamentale della proprietà nella tutela della libertà dei singoli. La condanna del legalismo si sposa con il rigetto dello statalismo, perché – a giudizio di Bastiat – è riducendo il diritto alla semplice legge che il potere è in condizione di dilatare in maniera illimitata il proprio dominio sull'intera società. Frédéric Bastiat (1801-1850) è stato uno dei protagonisti di quell'importante scuola di economisti liberali francesi a cui hanno appartenuto, tra gli altri, anche Turgot, Jean-Baptiste Say e Charles Dunoyer. Con i suoi brillanti articoli e i ponderosi volumi (da "Cobden et la ligue" a "Les Harmonies économiques", dai "Sophismes économiques" ai "Petits pamphlets"), Bastiat si è battuto contro la crescente collettivizzazione dell'economia del suo tempo e contro il nazionalismo protezionista di chi rigettava il laissez-faire.
Razionalismo in politica. E-book. Formato EPUB Michael Oakeshott - Ibl Libri, 2013 -
In questo celeberrimo saggio del 1962, Michael Oakeshott definisce la filosofia del razionalismo politico moderno, orgogliosamente persuasa di poter fondare ogni analisi su una pregiudiziale avversione a qualsivoglia autorità e tradizione. L'ossessione per la perfezione e per l'uniformità segna in profondità quest'atteggiamento, che si basa sulla celebrazione della conoscenza "tecnico-scientifica" e sulla totale svalutazione di quella "pratica". La dimensione ideologica e semplificatoria della vita pubblica nell'età moderna – con tutte le sciagure che ciò ha comportato – è figlia di tale visione generale. I maggiori temi di discussione vengono così trattati in modo semplicistico e banalizzante, e sono esaminati soltanto sotto il profilo tecnico: cioè nell'assoluta incapacità di intuirne la complessità. Michael Oakeshott (1901-1990) è stato fra i maggiori filosofi politici del Novecento. Grande studioso di Thomas Hobbes, docente di scienza politica per vari decenni alla London School of Economics, è stato il massimo interprete del pensiero conservatore nel secondo dopoguerra. Le sue opere principali sono "Experience and Its Modes" (1933), "Rationalism in Politics and Other Essays" (1962), "On Human Conduct" (1975) e "The Politics of Faith and the Politics of Skepticism" (apparso postumo nel 1996).