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eBooks di Titolo C con argomento Mass Media di Formato Mobipocket
Commentari sulla società dello spettacolo. E-book. Formato Mobipocket Guy Debord - Fausto Lupetti Editore, 2013 -
Il pensiero di Guy Debord è più attuale che mai Quando Guy Debord morì, il 30 novembre 1994, Le Monde gli dedicò un lungo articolo intitolato “Guy Debord, esteta della sovversione”, una definizione riduttiva che coglieva solo un aspetto della vita e dell’opera di colui che lo Stato francese avrebbe poi considerato nel 2009 “uno degli ultimi grandi intellettuali della seconda metà del XX secolo”. Riconoscimento che sembra paradossale, se pensiamo che proprio Debord e i situazionisti influenzarono in modo decisivo il Maggio ’68 quando fecero irruzione sulla scena politica con l’obiettivo dichiarato di “partire all’assalto dell’ordine del mondo”. Sulla comunicazione “Si preferisce spesso chiamarlo mediatico, piuttosto che spettacolo, volendo in tal modo indicare un semplice strumento, una sorta di servizio pubblico che gestirebbe con imparziale “professionalità” la nuova ricchezza della comunicazione di tutti grazie ai mass media, comunicazione giunta finalmente alla purezza unilaterale, dove si fa tranquillamente ammirare la decisione che è stata già presa. Ciò che viene comunicato sono degli ordini, e, in modo molto armonioso coloro che li hanno impartiti sono gli stessi che diranno cosa ne pensano.” L'AUTORE: Guy Debord (Parigi, 28 dicembre 1931 – Bellevue-la-Montagne, 30 novembre 1994) è stato uno scrittore, regista e filosofo francese, tra i fondatori dell'Internazionale Lettrista e dell'Internazionale Situazionista.
Cosa resta dell'informazione, Kosovo e oltre. E-book. Formato Mobipocket Pina Lalli - Homeless Book, 2014 -
Cosa resta del Kosovo oggi? Qualche anno fa le pagine di giornali e telegiornali ci parlarono di questa "guerra umanitaria", ci raccontarono gli episodi che parevano cruciali, gli "incidenti", le bombe, la "resa" del dittatore. Oggi, di come si viva in Kosovo e di cosa ne sia stato del Kosovo poco o nulla sappiamo, almeno dai resoconti dei media, intrisi come sono nei loro criteri di "notiziabilità" che rendono poco attuale la vicenda adducendo spesso la ragione di non voler saturare i propri lettori o spettatori.
Crimini e mass mediaDistorsioni e suggestioni di stampa e tv nei grandi casi di cronaca nera. E-book. Formato Mobipocket Alessandro Meluzzi - Infinito Edizioni, 2014 -
Questo saggio è una bussola che non deve mancare in qualunque famiglia abbia una televisione. Perché l’informazione deve essere libera ma ciascuno deve avere gli essenziali e necessari antidoti per non restarne a sua volta vittima.Il grande psichiatra, criminologo e diacono cattolico Alessandro Meluzzi, colonna portante della trasmissione televisiva “Quarto grado”, sostiene che la forza delle immagini, della comunicazione, è utile. Anche nei più efferati casi di cronaca nera. Pensare di fermare le immagini è una censura inaccettabile e ciascuno ha il diritto di formarsi una propria opinione. Ma ci sono le distorsioni della stampa e della tv, e i pericoli che ne derivano sono tanti e possono essere gravi, persino nell’emissione di una sentenza in tribunale. Perché anche i giudici guardano la televisione…“La forza delle immagini, della comunicazione, è comunque qualcosa di utile. È una tra le ragioni per la quale sono contrario sempre a ogni forma di censura. Pensare di fermare le immagini è come pensare di fermare il vento con le dita”. (Alessandro Meluzzi)“Come nell’arena il pubblico ha sete di sangue, allo stesso modo, di fronte ai presunti colpevoli di un omicidio, l’opinione pubblica ha sete di condanna e carcere”. (Emma D’Aquino)“Credo che questo saggio di Alessandro Meluzzi, così dotto e profondo nel discutere tutto ciò che gravita intorno a crimini e media, ci permetta di riflettere sulla necessità di ritoccare i registri dell’informazione e della comunicazione, e di riappropriarci di alcuni valori morali e deontologici troppo spesso sotterrati”. (Luciano Garofano)