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eBooks di Titolo Dal con argomento Architettura
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Dall'edilizia all'urbanistica. La ricostruzione in Calabria alla fine del Settecento: La ricostruzione in Calabria alla fine del Settecento. E-book. Formato PDF Francesca Valensise - Gangemi Editore, 2012 -
Facing english text L'antica Provincia della Calabria Ulteriore, tra le più arretrate del Regno di Napoli, viene scoperta nelle sue valenze naturali, urbane, architettoniche e sociali, solo a seguito del catastrofico terremoto del 5 febbraio 1783. Attraverso le cronache di viaggiatori e studiosi si percorre un'epoca, e sopratutto un luogo, in cui uno stato di emergenza tramuta le zone sinistrate in territorio di studio e sperimentazione, dove il testo chiave dell'esperienza pianificatoria sarà L'Istruzione sul metodo da tenersi né paesi diruti della Calabria in cui l'architetto Vincenzo Ferraresi si appropria delle teorie dell'embelissement enunciate, nel 1753, da Marc-Antoine Laugier nell'Essai sur l'architecture. I piani urbanistici, tracciati dagli architetti regi, testimoniano l'intenzione di applicare un intervento territoriale su larga scala, che assume particolare significato nell'adozione di una prassi inconsueta sia in Italia, sia all'estero e che, malgrado gli esiti problematici, condizionerà fortemente lo sviluppo urbano della Provincia. Cosí come confermano i catasti post-unitari, fonte documentale di particolare importanza per la conoscenza storica dei sistemi insediativi, ma soprattutto inedita verifica di quanto, dell'audace esperimento illuminista, si sia tramandato nel passaggio fra l'utopia del progetto e la reale applicazione sul territorio.
Dalle figure del reale: Risignificazioni e progetti. E-book. Formato EPUB Antonino Terranova - Gangemi Editore, 2016 -
Dalle figure del reale è una raccolta di saggi sulla figuratività che ricerca, attraversando diversi territori e campi disciplinari, le figure in grado di produrre senso, di rappresentare la condizione contemporanea e le sue mutazioni. I materiali fornitici dalla realtà sono ciò che il progetto di architettura e quello artistico in generale devono rielaborare, rendere poetici attraverso figure che attribuiscono loro nuovi significati: risignificazioni. Antonino Terranova, Roma 1942, è professore ordinario di Composizione architettonica e Progettazione urbana presso la Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" e direttore del DiAR, Dipartimento di Architettura nell'Ateneo Federato delle scienze umane dell'Arte e dell'Ambiente dell' Università degli studi di Roma "Sapienza". È nel comitato direttivo di "Rassegna di Architettura e Urbanistica" e dell'ANCSA (Associazione Nazionale Centri Storico- Artistici). Tra le pubblicazioni: Città sognate, Mostri Metropolitani, Grattacieli, Scolpire i cieli, Roma città mediterranea, I nuovi Giganti. Per i nostri tipi la precedente raccolta di saggi: Le città e i progetti. Dai centri storici ai paesaggi metropolitani, 1993. Gianpaola Spirito, Napoli 1974, è professore a contratto di Teorie delle ricerche architettoniche contemporanee presso la Prima Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni". È dottore di ricerca e assegnista di Composizione e progettazione urbanapresso il DiAR (Dipartimento di architettura) dell'Università degli studi di Roma "Sapienza". È autrice di libri e saggi tra cui: Buchi e interstizi. Lo spazio intermedio dell'architettura contemporanea, Grattacieli, I nuovi Giganti, La magia del reale nelle architetture di Peter Zumthor, Tipologie insediative a confronto: il caso romano dagli anni '20 a oggi, Ecostrutture.Forme dell'architettura sostenibile.
Dalla parte del suolo: L'ecosistema invisibile. E-book. Formato EPUB Paolo Pileri - Editori Laterza, 2024 -
In uno strato sottilissimo di terra c'è la più alta densità vitale del pianeta. Il suolo è un ecosistema unico nel suo genere, di cui continuiamo a ignorare la bellezza. È anche quello più altruista, che permette di sopravvivere a tutto ciò che sta sopra. Eppure noi lo maltrattiamo, avveleniamo, distruggiamo. Per fermare al più presto il suo consumo, serve riscoprire la meraviglia sotto i nostri piedi. Tornare a prendersi cura della terra, per salvare noi stessi insieme a lei. Il suolo è sotto attacco da innumerevoli fronti: cemento, asfalto, microplastiche, pesticidi, liquami zootecnici, erosione e incendi. Sono colpi che feriscono a morte l'ecosistema più fragile e vitale sulla faccia del pianeta. Grande regolatore climatico e custode di un terzo della biodiversità terrestre in appena trenta centimetri di spessore, il suolo è infatti l'habitat di miliardi di esseri viventi che consentono alle piante di sopravvivere, oltre che una riserva preziosissima d'acqua e la fonte del 95% di tutto il cibo e del 99% delle calorie assunte da animali e umani. Ma di tutto questo non c'è traccia nel discorso pubblico, nei corsi scolastici, nei programmi politici, nei piani e nelle leggi urbanistiche. Il suolo continua a essere invisibile, considerato solo una superficie da irrorare di sostanze chimiche o soffocare a furia di villette, autostrade e capannoni. E così alla terra che calpestiamo non viene riconosciuto il suo status di corpo vivente, natura non rinnovabile e non resiliente, dato che richiede 2000 anni per crescere di soli 10 cm. Fuori dell'agenda dei beni comuni, il suolo rimane un prodotto di mercato, una risorsa da consumare senza scrupoli, con conseguenze drammatiche per l'ambiente e noi tutti. Paolo Pileri ci guida alla scoperta della straordinaria ricchezza ecologica del suolo, della sua incredibile generosità e dei suoi benefici, additando chi ha l'ardire e l'ingratitudine di fargli male: logistica, agricoltura intensiva, inquinanti, cave, guerre, incentivi edilizi, piste da sci, parchi solari, piani urbanistici e altro ancora. Animato da una sincera passione ambientalista, questo libro ci aiuta a capire che cos'è davvero il suolo, per prendere parte attiva alla sua difesa e imparare a porre le domande giuste a tutti quei tecnici, amministratori e urbanisti che avallano il suo consumo, spesso camuffato da sostenibilità. Un libro, insomma, per dare voce alla terra e invitare il lettore a stare dalla parte del suolo. Nella crisi ecologica attuale, è questa l'unica parte che possiamo permetterci.