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eBooks di Titolo C di Ignazio Senatore
Cantanti, musicisti e rock band: I 100 film più belli. E-book. Formato EPUB Ignazio Senatore - Arcana, 2018 -
Mettiamo da parte le colonne sonore diventate oggetto di culto. Tralasciamo i western di Sergio Leone, capolavori come Blade Runner e Momenti di gloria o le magiche atmosfere felliniane con l’inconfondibile tocco di Nino Rota. Più che un’analisi sugli intricati rapporti tra cinema e musica, questo volume propone una rassegna di film che mettono al centro della narrazione chi ha fatto della musica la propria ragione di vita. Al fianco dei biopic sui giganti della musica (Beethoven, Mozart, Cajkovskij, Schubert, Rossini, Mascagni, Mahler, Gershwin, Liszt) non potevano mancare quelli dedicati alle leggende del rock (Elvis Presley, Jerry Lee Lewis…), del jazz (Cole Porter, Benny Goodman, Charlie Parker, Bix…), del country (Johnny Cash, Woody Guthrie…), del folk (Dave Van Ronk…), del blues (Billie Holliday…) e a icone della musica come Violeta Parra, Edith Piaf, Rocco Granata, Ritchie Valens e Ray Charles. Scorrono sullo schermo anche le vicende legate a mitiche rock band come i Doors, i Joy Division, i Sex Pistols, i Four Seasons e fanno capolino, in veste di attori, Frank Sinatra, Dean Martin, Marc Anthony, Jennifer Lopez, Prince, Diana Ross, i Beatles e i nostrani Celentano, Morandi, Little Tony, Bobby Solo, Al Bano, Romina Power, Tony Renis, Dino e Lucio Dalla. Ma al di là della cifra stilistica legata a ogni singolo film, il filo conduttore che lega i cento titoli schedati in questo volume sono le esibizioni di brani che non solo hanno segnato la storia della musica (leggera e non) e lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva, ma hanno contributo a cambiare gusti e costumi di una società in continua evoluzione.
Conversazione con Giuseppe Piccioni. E-book. Formato PDF Ignazio Senatore - Edizioni Falsopiano, 2013 -
“Mi capita di pensare che il film vero sia sempre un altro, che tutto quello che ho fatto finora non è che un’approssimazione ad un’idea più grande, un’idea smisurata di tanti film da fare, di tante occasioni da raccontare e mi sembra sempre di essere in ritardo e che sono troppe le suggestioni e che queste suggestioni sono veramente le suggestioni del film decisivo della mia vita, quello che ancora non ho fatto. (...) Penso però che ogni regista coltivi il suo sogno, insegua un’illusione. D’altra parte, quando inizio il film, lo vivo come una pena da scontare perché il film mi espropria la vita per un anno, mi sottrae alla vita di tutti, a quelle pause, improvvisazioni che amo avere nella vita quotidiana. (...) Intendiamoci, quando parte un film sono felice, però penso: ‘Mamma mia adesso entro in questo tunnel... Quando finirà?’. Poi quando sono nel tunnel, mi rendo conto che ci sto bene ed allora mi sembra che quella sia davvero la vita, non è un momento che interrompe la vita, al contrario io sono al meglio delle mie qualità di essere umano. Anche fisicamente sono più vigile, sono meno ipocondriaco, il cuore pulsa regolarmente, la mia sensibilità, l’attenzione sono al massimo. Sono nel cuore di una comunità in cui occupo un posto decisamente privilegiato”. Un libro intervista con uno dei protagonisti del cinema italiano, autore di film come Chiedi la luna, Giulia non esce la sera e Il rosso e il blu.