Agricoltura Storia Libri
Libri con argomento Agricoltura Storia Agricoltura e industrie affini
La «Nobile arte». Agricoltura, produzione di cibo e di paesaggio nell'Italia moderna Pazzagli Rossano - Pacini Editore, 2021 - Ricerca
generazione, è elemento che contraddistingue identità personali e di popoli. La tradizione e la cultura accompagnano molte narrazioni legate al cibo e ai prodotti presenti sulle nostre tavole. Qualità e autenticità vengono spesso espresse dai nostri territori, come da quelli africani e da diverse parti del mondo, dove prodotti agro-alimentari e cucine locali vanno riscoperti e valorizzati. I territori, come i paesaggi rurali, hanno caratteri propri che vanno riconosciuti, a partire dai prodotti tradizionali e dalle DOP/IGP. L'agricoltura è una "nobile arte, senza della quale niuno esisterebbe". Partendo da questa espressione illuminista, che allude alla funzione primaria della produzione di cibo, il libro raccoglie una serie di contributi che ruotano attorno al nesso tra agricoltura e paesaggio. Nella concreta esperienza di alcune aree regionali o locali, rappresentative della pluralità italiana, emerge l'importanza dell'attività agricola, generatrice di sistemi alimentari, saperi e paesaggi che costituiscono oggi una parte fondamentale del patrimonio culturale del Paese. Seguendo una parabola che dalla storia dell'agricoltura sfocia nella storia del territorio e dell'ambiente, emergono alcuni dei caratteri di fondo dell'identità italiana, con l'esigenza di una ritrovata centralità del territorio rurale e del suo ruolo multifunzionale nell'ottica di una conversione ecologica dell'economia, riconoscendo le campagne come uno spazio vitale di ambiente, alimentazione e salute.
Buongiorno, presidente! Dialogo metafisico su Comunanze Agrarie e il senso del Bene Comune Committeri Giacomo - Il Formichiere, 2019 - Domini Collettivi
"La peculiarità delle comunanze agrarie, antiche forme di gestione di beni collettivi, è quella di non avere un singolo proprietario, ma di occuparsi del godimento di beni di proprietà comune tra tutti coloro che abitano in un determinato territorio. Una comunanza agraria non cura solo lo sfruttamento di un bene, né opera nel perseguimento di interessi di parte: essa fa sì che di quel bene si possa godere con parsimonia, conservandone e anzi incrementandone la capacità produttiva, e consente a tutti di godere di quel bene. Infatti, la ricerca del bene comune fa sì che la condizione di massimo benessere si raggiunga quando tutti, anche i cittadini di domani, ne traggono ugual giovamento [...] Le comunanze agrarie sono perciò segno e strumento di un nuovo stile di vita improntato alla sostenibilità: sia che si tratti di pascoli, di boschi, di cave, sia che l'oggetto in questione sia il godimento di quel bene comune che è la convivenza civile [...]" (dalla Prefazione di Gualtiero Sigismondi)
La terra restituita ai contadini. La più grande redistribuzione di ricchezza mai avvenuta in Italia Primavera Nunzio - Laurana Editore, 2020
70 anni fa, nel 1950, il governo De Gasperi varava una rivoluzionaria riforma agraria. Ispirata e sostenuta dalla Coldiretti presieduta da Paolo Bonomi, ha reso possibile l'unica redistribuzione di ricchezza tra le classi sociali mai realizzata in Italia. Dal 1950 al 1964 la riforma, attraverso un complesso di leggi lungimiranti, ha dato regole chiare e certezze nel possesso della terra e nei rapporti. Ha trasferito a oltre un milione di contadini, mezzadri, braccianti e affittuari, qualcosa come 3,6 milioni di ettari incolti o mal coltivati e ha messo la pietra tombale sul latifondo. Ma l'altro grande risultato è la nascita di un nuovo soggetto economico e imprenditoriale, il coltivatore diretto, la cui presenza nella società italiana e sui mercati è oggi sempre più forte e imprescindibile. La storia di una grande operazione di democrazia economica in linea con la cultura riformista che, fin dalla sua fondazione, ispira la Coldiretti. Prefazione di Vincenzo Gesmundo.