Alienazione Libri
Libri con argomento Alienazione SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La grande alienazione. Narciso, Pigmalione, Prometeo e il tecnocapitalismo Demichelis Lelio - Jaca Book, 2018 - Dissidenze
L'alienazione sembra scomparsa dalla scena. La tecnica come apparato e il neoliberalismo come ideologia politica offrono una affascinante illusione di individualità, libertà e creatività. Se tutti sono "imprenditori di se stessi" e ognuno è illuso di poter essere creativo e innovativo grazie alla tecnica, nessuno sembra alienato e nessuno si percepisce tale. In realtà l'alienazione non è scomparsa, semmai è più pervasiva di ieri (dalla gig economy alla fabbrica 4.0 ai social media e social network), ma è ben mascherata dallo stesso sistema tecnocapitalista che la produce. L'autore evidenzia la forma più pericolosa di alienazione, tra le molte che compongono la grande alienazione, ossia la crescente delega conferita alla tecnica, dove sono gli algoritmi a decidere. La grande alienazione è una ulteriore tappa della riflessione che Lelio Demichelis svolge da tempo su tecnica e capitalismo. L'autore rilegge la teoria critica francofortese, il pensiero di Michel Foucault e le figure di Narciso, Pigmalione e Prometeo, in nome della riscoperta di un individuo capace di uscire dalla gabbia d'acciaio virtuale/caverna platonica del tecno-capitalismo, per costruire un noi che non sia solo un dover essere connessi in rete o un dover condividere sui social.
In difesa dell'uomo. La via di un nuovo umanesimo contro il fanatismo Fromm Erich - Ghibli, 2018
L'uomo ha creato il moderno industrialismo, ha fatto della società un oggetto di culto e così ha alienato se stesso, anteponendo l'avere all'essere. Questa l'amara considerazione di Fromm, che non si arrende però a subire gli e etti distruttivi dell'autoalienazione, complice la sua fede incrollabile nell'uomo. In questo libro, che raccoglie scritti, conferenze, interventi politici tenuti nel corso di vent'anni, Fromm si batte per un umanesimo inteso come sviluppo delle energie affettive e razionali esistenti nell'uomo, nella convinzione che più l'uomo si sente autore, attore e soggetto della propria vita, quindi egli stesso è la sua vita con le sue energie proprie, tanto più egli pensa, sente e agisce, tanto più egli sviluppa le sue energie razionali e affettive che gli consentono di stare con il mondo e con gli altri uomini senza smarrire se stesso.