Beni Pubblici Libri
Libri con argomento Beni Pubblici Economia
L'Italia di tutti. Per una nuova politica dei beni comuni Dotti Johnny Rapaccini Andrea - Vita E Pensiero, 2019 - Transizioni
Acqua, energia, trasporti, scuola, salute, monumenti, paesaggio, ambiente: l'Italia di tutti è fatta di questi e altri 'beni comuni'. Beni essenziali per la qualità della vita dei cittadini, a cui sono destinati. Beni che vanno sottratti a due opposte dissipazioni: quella di uno Stato inefficiente, indebitato e incapace di rinnovarsi; ma anche quella di un Mercato speculativo, insaziabile e iniquo. Urge, come spesso si dice, un cambiamento di paradigma, che superi entrambi i modelli, oggi non più sostenibili. I beni comuni sono il terreno privilegiato di un mutamento di rotta che abbia come stella polare i legami sociali e la loro tenuta. In questa prospettiva il pubblico assume la funzione di istanza regolatrice - non sostitutiva - del privato, che dovrebbe a sua volta generare ricchezza sostenibile ed equamente condivisa tra tutti i soggetti del sistema (famiglie, associazioni, imprese, cooperative, reti di territorio). Questa visione complessiva - delineata nella prima parte del saggio di Johnny Dotti e Andrea Rapaccini - non appartiene al regno della teoria astratta e velleitaria, ma è già concretamente praticata in molte esperienze di successo, che hanno creato valore non solo in termini economici ma anche sociali e antropologici. Un'alternativa è realmente possibile. Ma perché i beni comuni possano costituire un varco verso il futuro di tutto il sistema, sono indispensabili scelte politiche che orientino la gestione della cosa comune in una logica più inclusiva e innovativa. Il libro traccia questa promettente rotta, aiutando a immaginare concrete forme di governance, strumenti finanziari, modelli manageriali e assetti normativi che diano corpo alle sempre più pressanti attese di cambiamento.
Oltre il pubblico e il privato. Per un diritto dei beni comuni Marella M. R. (Cur.) - Ombre Corte, 2012 - Culture
Le questioni politiche più calde a livello globale, dall'accesso all'acqua e all'istruzione, alla privatizzazione degli spazi urbani, fino alla mercificazione del corpo e al controllo di internet, ruotano oggi intorno al tema dei beni comuni. Non a caso la difesa del comune è al centro delle pratiche e delle istanze dei movimenti che si oppongono al neoliberismo. La prospettiva di cambiamento racchiusa nella rivendicazione dei beni comuni non è però ineluttabilmente connessa alla fine del periodo capitalista della storia del mondo, ma può essere costruita sin da ora, a patto di avvalersi di uno strumentario teorico e pratico appropriato. Ineludibile allora il ricorso al potere conformativo del diritto. Avvalendosi del confronto con altri saperi - la filosofia, la sociologia, l'antropologia, l'economia - questo volume mira a individuare gli strumenti che il diritto attuale offre in difesa dei beni comuni per affrancarsi dall'idea di una modernità incapace di pensare le relazioni fra esseri umani e risorse oltre gli angusti confini della dicotomia pubblico/privato.
Beni pubblici e scelte private. Un'analisi senza l'homo oeconomicus Bordignon Massimo - Il Mulino, 1994 - Il Mulino/Ricerca
Questo lavoro si muove all'interno di un recente filone di studi che cerca di arricchire le tradizionali categorie economiche con considerazioni di carattere etico. L'autore abbandona l'ipotesi comportamentale della scienza economica, cioè che gli individui siano "egoisti razionali" e assume che gli agenti, nel perseguire il proprio interesse, siano vincolati da norme di equità. Tale approccio è in grado di offrire una spiegazione convincente del comportamento individuale in azioni collettive ed è in grado di interpretare i risultati delle analisi sperimentali in campi diversi: nel sostegno delle organizzazioni filantropiche, nella partecipazione alle organizzazioni di interesse, nell'adesione a movimenti politici.