Bettona Libri
Libri con argomento Bettona STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Frammenti historici delle cose più memorabili di Bettona Tofi Stefano Lunghi E. (Cur.) - Kion, 2011
La storia della città umbra di Bettona, dagli albori fino al 1500, scritta nel XVII secolo da fra Stefano Tofi da Bettona e trascritta da Elvio Lunghi, uno studioso del nostro tempo. Una cronaca appassionante che è un viaggio nei secoli passati, in mezzo alle lotte fra città confinanti e fra queste e l'autorità papale.
I colori di Bettona Morbidelli Renato - Tau, 2012
Dicono che la luce riveli lo spirito di un luogo. Quello di Bettona emerge inequivocabilmente dalle spettacolari fotografie del piccolo paese collinare che Renato Morbidelli realizza adottando un unico punto di vista. Ed è un sorprendente spirito di mutevolezza, messo in risalto dall'osservazione di questo meraviglioso angolo di Umbria al variare delle stagioni e di mille altre situazioni. Nei brevi testi che accompagnano le immagini, l'autore gioca con i numeri e con alcuni fenomeni scientifici, talvolta mescolati a dei richiami di storia e di vita quotidiana dell'antico borgo.
Memorie di Bettona di Pietro Onofri. Vita civile e religiosa di una città dell'Umbria al tempo dell'Impero napoleonico Lunghi Elvio - Il Formichiere, 2016 - Storia E Territorio
"Don Pietro nella dimora presso il Goretti faceva delle lunghe passeggiate, o per li Stradoni di Bucajone, o lungo il Fiume Chiascio, o nelle vicinanze della sua abitazione. Quando dimorava presso Costanzo, sortiva di casa rarissime volte, ed allora batteva il monte sino alle vicinanze della Pila, o il Colle sino alla Chiesa del SS.mo Crocifisso, o la via nuova sino alla Madonna del Posatojo, e talvolta sino a Sant'Antonio. In tempo della dimora Preziotti tre volte furono le sortite: una sino alla Chiesa di San Gregorio; una sino alla Chiesa del Posatojo, ed una sino a Sant'Antonio. Nella dimora dell'Ose sortiva quasi in tutte le sere sino al Ponte dell'Ose medesimo, o sino a quello del Passaggio, o più oltre sino a Bella rosa, e più frequentemente attraversava li Campi prossimi alla casa. Questa fu l'infelice vita dei due preti Fratelli Onofrj sino al Novembre 1811 pascendosi intanto della debole consolazione di sperare imminente la di loro liberazione sulle voci vaghe, che vanno serpeggiando di un sollecito ritorno. Se il Signore Dio permetterallo, sene darà contezza col progresso delle seguenti notizie."