Birmania Libri
Libri con argomento Birmania Fotografia: reportage
Mosaic Myanmar. Ediz. italiana e inglese Pham Minh Boncompagni Paola - Polaris, 2019 - Libri Fotografici
Queste fotografie sono il diario visivo del Myanmar, l'obiettivo dell'autore è stato quello di catturare la sua gente, spontanea ed estemporanea, lontana dal bagliore di un mondo ossessionato dalla politica del Paese, il suo iconico leader e il suo futuro economico. Le emozioni sono catturate furtivamente e rivelate semplicemente, attraverso l'obiettivo in bianco e nero di un vecchio iPhone.
Giorni in Birmania. Ediz. illustrata Wilhelm Federico - Fw, 2019 - Fotografia
"Giorni in Birmania" è il primo romanzo scritto da George Orwell, aspramente critico verso il colonialismo inglese, pubblicato nel 1934 e frutto della sua esperienza degli anni Venti, quando era arruolato nella Polizia Imperiale Indiana. Lo Stato ha cambiato nome, diventato Myanmar nel 1989 per imposizione della giunta militare. Pur nell'evidente e consumistica attuale diffusione della tecnologia, la visita alle aree birmane accessibili ai turisti è assimilabile a un viaggio che arretra nel tempo: terra disseminata di pagode dorate, cittadine diroccate e villaggi rustici popolati in apparente dignitosa povertà, dove l'agricoltura e ogni lavoro vengono praticati con strumenti primordiali, sorretti da una sorprendente abilità manuale. Le fotografie, scattate nel 2015, interpretano il territorio e le attività commerciali e lavorative che in alcune zone si sviluppano integralmente su palafitte e sull'acqua, elemento primario per spostamenti e sopravvivenza. Il tema della spiritualità buddhista permea ogni ambito della quotidianità, richiamato dalle infinite architetture di pagode e stupa e testimoniato dalla moltitudine onnipresente delle tonache rosse dei monaci questuanti.
Myanmar. Ediz. italiana e inglese Belgrado Clelia - Silvana, 2007
Il volume propone gli scatti realizzati da Clelia Belgrado, fotografa di origine genovese, dedicati alla popolazione di Myanmar. Un reportage atipico, a metà fra il genere giornalistico e quello del ritratto, in un lavoro dal forte carattere di teatralità che non manca di trasmettere il sapore e il fascino di una terra e una cultura che rimangono, nell'epoca della comunicazione globale, tra le più misteriose e lontane. Le immagini, in bianco e nero, fissano l'attenzione sulla silenziosa ritualità che governa il vivere quotidiano del popolo di Myanmar: i movimenti leggeri ed eleganti dei pescatori sul lago Inlè, i volti dei bambini intenti nella lettura, le posture estremamente controllate dei piccoli monaci seduti sui gradini, o delle donne ritratte mentre si lavano nei fiumi. Una terra e una cultura che restano tra le più misteriose e lontane. Il lavoro è scandito in due sequenze fotografiche - intitolate rispettivamente "Luce e acque" e "Presenze" - introdotte dai testi di Denis Curti, Fabrizio Boggiano e Roberto Mutti.