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Libri con argomento Calabria Linguistica
Il verbo nella parlata delle comunità albanofone della Calabria. Morfologia e sintassi Piro Damiano - Booksprintedizioni, 2025
L'Arbresh è la lingua medioevale ed essenzialmente orale delle popolazioni albanofone dell'Impero romano d'Oriente che dopo oltre seicento anni è ancora vivo nelle comunità dell'Italia meridionale in cui si sono rifugiati con diverse migrazioni gli esuli albanesi per sfuggire alla dominazione ottomana. La situazione attuale dell'arbresh non è delle migliori all'interno di un contesto difforme da quello di provenienza e nel corso dei secoli è andata sempre più depauperandosi che è il destino di ogni lingua. L'autore del libro tuttavia attraverso testi scritti derivanti da antiche rapsodie, canti tradizionali e opere letterarie degli ultimi tre secoli e di testimonianze orali raccolte negli ultimi decenni di questo e del precedente secolo è riuscito a fornire un quadro complessivo ampio ed articolato delle strutture della lingua e a mettere in luce alcune salienti peculiarità che l'avvicinano ora all'indoeuropeo, ora al greco classico e bizantino, ora al latino, ora alla shqipe, ora la isolano da ogni altra lingua e che le garantiscono un pregio degno dell'attenzione degli studiosi. Si tratta di forme verbali e usi linguistici davvero particolari come i tempi verbali che non indicano solo il momento dell'azione, ma anche la sua durata, la presenza dei cosiddetti verbi "deponenti" caratterizzati dalla forma riflessiva nell'arbresh e significato attivo italiano, l'uso quasi esclusivo della paratassi nel periodo, la massiccia presenza dell'Aoristo logico, cioè un tempo verbale che esprime un'azione conclusa nel passato, ma che logicamente corrisponde ad un presente, un'evoluzione della lingua che non ha seguito quella della shqipe, la commistione di verbi italiani con le desinenze dell'arbresh e il recupero delle tante parole cadute nell'oblio e molto altro ancora che la perspicacia del Lettore saprà certo ritrovare. La ricerca è incentrata sulla morfologia e per la prima volta sulla sintassi dell'arbresh, ma sono reperibili anche argomenti che prendono in esame le altre parti del discorso in funzione del verbo. La morfologia offre un quadro generale sul verbo e sulle sue funzioni e caratteristiche (forme, tempi e modi verbali, coniugazioni, verbi impersonali, irregolari, nessi d'appoggio, gli avverbi e i pronomi con i verbi). La sintassi esamina minuziosamente le caratteristiche del periodo, della proposizione, dei complementi, delle congiunzioni, del discorso diretto e indiretto e la genesi del verbo. Lo scopo dichiarato dell'autore è quello di proporre uno strumento didattico atto a recuperare quanto più possibile ciò che è stato smarrito, di aiutare gli utenti della lingua ad avvertire l'urgenza di studiarla con impegno e costanza, ad acquisire una maggiore consapevolezza sulle sue capacità comunicative e sentire il dovere di preservarla.
Straci. Voci per un dizionario linguistico e antropologico della Calabria jonica meridionale Tripodi Giuseppe - Calabria Letteraria, 2007 -
Gli "straci" erano cocci di terracotta usati per armonizzare la muratura di pietra irregolare nelle costruzioni della Calabria contadina. In questo libro ci si occupa però di cocci molto "sui generis": uomini passati al mondo della verità e parole ormai vecchie e dimenticate che facevano parte, fino a qualche decennio fa, dell'idioma parlato dalle classi agrarie insediate in quella fascia della Calabria jonica che va da Melilo a Bova, tra le vallate dell'Amendolèa e del Tuccio. Quindi figure a loro modo carismatiche che hanno avuto un ruolo e hanno fatto la loro parte, prima di piombare nell'oblìo della morte e di diventare parole che si estinguono nel giro di due o tre generazioni di uomini sempre più smemorati. Vengono qui evocate anche parole ormai in disuso, legate come gli uomini all'economia di autoconsumo; infatti nella Calabria contemporanea la scomparsa dell'economia contadina ha determinato l'eclissi del lessico (legato alle stagioni, agli arnesi, alle tecniche) e del vulcanico laboratorio espressivo collegato alla vita comunitaria e fatto di imprecazioni, soprannomi, folclore, apparati paremiologici.