Caltagirone Libri
Libri con argomento Caltagirone Storia: specifici eventi e argomenti
Emblemata. Stemmi e blasoni delle famiglie storiche di Caltagirone Distefano Salvatore - Bonfirraro, 2015 - Historica
Nella antiche dimore, nei cortili e sui vecchi muri di Caltagirone si conservano alcuni stemmi e blasoni che il viaggiatore ammira e apprezza per le ricercate combinazioni araldiche. Nel testo che proponiamo ai lettori, a queste testimonianze visibili e apprezzabili da chiunque, si offre, per la prima volta, la possibilità di ammirare i disegni inediti del "Libro d'Oro della Nobiltà" di Caltagirone, un'opera inaccessibile e rara risalente al 1596/1661 che a tutt'oggi si conserva. La novità del saggio elaborato con estrema sensibilità è apprezzabile sin dalle prime pagine, infatti nell'opera non si illustrano le complesse vicende famigliari, le alleanze matrimoniali delle antiche famiglie di Caltagirone, a cui comunque si accenna, ma piuttosto l'importanza storica e artistica della documentazione grafica, gli stemmi del "Blasonario di Caltagirone" realizzati con la tecnica dell'acqua tinta sono infatti riconducibili alla mano di un "cancelliere" capace di trasformare la testa mozza di un cane, da cui ancora gronda il vivo sangue, in un magnifico stemma che intimorisce e affascina.
I lampioni di Caltagirone. Don Luigi Sturzo e la luce elettrica in Sicilia Failla Francesco - Edb, 2016 - Lampi
La costruzione di edifici e scuole, la sistemazione delle strade pubbliche, della rete idrica e fognaria, la lotta all'analfabetismo sono alcune delle realizzazioni urbanistiche e sociali che avvengono a Caltagirone negli anni in cui don Luigi Sturzo (sacerdote e statista; 1871-1959) è pro-sindaco. Ma un'idea all'avanguardia testimonia più di altre il suo ardire politico e il suo desiderio di sperimentazione: portare la luce elettrica nella cittadina siciliana migliorando la qualità della vita, la sicurezza nelle ore notturne e la produttività. Già nel 1906, a un solo anno dalla sua elezione, don Sturzo era riuscito a rendere esecutivo un progetto che si trascinava da anni con un susseguirsi di bandi, richieste di pareri, annullamenti, ricorsi, accuse di illiceità e peculato. Aveva così nominato commissioni con esperti di fama nazionale, partecipava personalmente alle riunioni per garantire celerità ed efficacia e nel 1907 aveva firmato il contratto con la società milanese Lahmeyer. Nel luogo in cui sorgeva un monastero di clarisse, in pieno centro cittadino, aveva realizzato le Officine Elettriche; la gestione veniva concessa in appalto, trasformando i costi in investimenti, e le tariffe di fornitura erano accessibili a tutti. Un avanzato modello di efficienza amministrativa nella Sicilia del primo '900.