Capodimonte Libri
Libri con argomento Capodimonte ARTI
Capodimonte Spinosa Nicola Iodice Mimmo - Electa Napoli, 2002
Capodimonte - Electa Napoli
Carta Bianca. Capodimonte Imaginaire. Catalogo della mostra (Capodimonte, 12 dicembre 2017-9 dicembre 2018) - Electa, 2018
"Carta Bianca. Capodimonte Imaginaire" è il catalogo dell'omonima mostra allestita al Museo e Real Bosco di Capodimonte dal 12 dicembre 2017 al 9 dicembre 2018. L'insolita forma è pensata per contenere il risultato della sfida lanciata dal museo a dieci personalità internazionali in diversi campi del sapere. A persone diverse, con sensibilità, formazione, cultura, nazionalità e inclinazioni differenti, è stata data "carta bianca" per diventare 'curatori' della loro sala 'ideale' nel Museo di Capodimonte, selezionando liberamente circa dieci opere tra le 47.000 conservate, con il solo vincolo di spiegare la propria scelta. Le dieci sale, autonome l'una dall'altra, sono raccontate in altrettanti piccoli libri. Completano il catalogo l'undicesimo libro con l'introduzione di Sylvain Bellenger e Andrea Viliani e venti cartoline, due per ogni sala, che mostrano gli allestimenti e le opere.
Sovrane fragilità. Le Fabbriche Reali di Capodimonte e di Napoli. Catalogo della mostra (Torino, 11 maggio-26 agosto 2007). Ediz. illustrata Pinacoteca Giovanni Agnelli Marella Spinosa N. (Cur.) Ambrosio L. (Cur.) Giusti P. (Cur.) - Electa, 2007
La mostra organizzata dalla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano, svela il fascino e l'arcana bellezza dei capolavori delle Manifatture Reali Borboniche di Capodimonte e di Napoli. Attive dal 1743 al 1759 la prima e dal 1772 al 1806 la seconda, riuscirono a esprimere la cultura e il gusto del loro tempo. La fabbrica di Capodimonte trae motivi e fonti di ispirazione dal rococò francese di Watteau e Lancret, dalle raffinatissime porcellane di Meissen ma anche dalla pittura rococò veneziana di Piazzetta o Pietro Longhi, oltre che dal gusto per la "chinoiserie" imperante in Europa, nel cui segno Carlo di Borbone fece eseguire - per la moglie Maria Amalia di Sassonia - il celebre Salottino di porcellana di Portici, oggi conservato nel Museo di Capodimonte. Le porcellane della fabbrica di Napoli, voluta da Ferdinando IV, sono tra i simboli più pregiati della cultura neoclassica che si stava imponendo nel tardo Settecento grazie alle campagne di scavo di Ercolano e Pompei nelle quali furono scoperti straordinari reperti di sculture, affreschi, bronzi e suppellettili che ispireranno gli artisti della Manifattura con il ricco repertorio di modelli, forme e decori celebrati in tutta Europa.