Caraibi Libri
Libri con argomento Caraibi SCIENZE UMANE
La perdita dell'Eldorado Naipaul Vidiadhar S. - Adelphi, 2012 - L'oceano Delle Storie
Crescere in un mondo "senza passato" può segnare una vita intera. Non stupisce dunque che Naipaul, da ragazzo, a Trinidad, si sentisse "tagliato fuori dalla storia": nessuno, intorno a lui, sapeva che Chaguanas, la sua città d'origine, trae il nome dai nativi che Colombo aveva chiamato "indiani" e che ora non esistono più; a nessuno interessava che l'isola fosse servita agli spagnoli solo come base per la corsa all'oro nella giungla sudamericana; e su quanto rimaneva delle piantagioni di canna da zucchero nessuno si interrogava. La storia era stata sostituita dai favoleggiamenti, che depuravano i fatti dalle loro scorie livide, e soffondeva di un'aura fantastica i tumultuosi eventi delle Indie Occidentali. Ma alla fine degli anni Sessanta, attraverso lo studio rigoroso dei documenti conservati al British Museum, Naipaul intraprende un viaggio che lo sprofonda "in un orrore al quale non era preparato": ma lo spinge anche a scrivere questa lucida, scabra cronaca, dove il fiabesco Eldorado si tinge di barbarie e lascia affiorare schiavitù, massacri e torture divenuti e rimasti per secoli agghiacciante normalità. Visitando sotto la sua guida i grandi momenti in cui Trinidad è stata "toccata dalla storia", vedremo così gli europei "civilizzatori" in una sinistra quotidianità, e l'epopea della Conquista trasfigurarsi in catastrofe. E verificheremo che Naipaul sa diagnosticare e curare una malattia tipicamente coloniale: la perdita della memoria.
Isole in movimento. Cuba e i Caraibi dal 1989 Bronfman Alejandra - Edt, 2008 - Storia Globale Del Presente
Nell'immaginazione popolare le isole dei Caraibi si stagliano come luoghi al di fuori del tempo, terre senza storia che hanno in qualche modo eluso il confronto con la modernità. Haiti è considerata per certi versi intrappolata in un ciclo senza scampo di violenza e instabilità, Cuba come un esperimento politico fermo agli anni Cinquanta, la Giamaica come una terra di consumatori di canapa indiana e rastafariani senza intraprendenza sociale ed economica, e molte altre isole come anonimi e idilliaci paradisi turistici. L'idea con la quale gran parte dei turisti si avvicina a questa regione del mondo è quella di una fuga dalle fatiche della civiltà. Alejandra Bronfman dimostra come la verità sia esattamente opposta: i Caraibi sono sempre stati profondamente connessi alla storia, alle inquietudini e alle trasformazioni del resto del mondo. Dal commercio della droga, al business turistico, ai problemi dell'informazione, fino alle lotte politiche più accese, queste isole partecipano appieno alla storia politica globale del presente e si mantengono in un costante stato di estrema mobilità sociale ed economica. "Isole in movimento" non è solo un libro di storia contemporanea, ma un invito alla revisione di molti dei pregiudizi nei confronti di una delle aree del pianeta più frequentate turisticamente e meno capite dal punto di vista socio-politico e umano.