Carlo Viii Libri
Libri con argomento Carlo Viii BIOGRAFIE E STORIE VERE
La calata di Carlo VIII in Italia Commynes Philippe De - Sacco, 2014
In queste pagine, quasi in presa diretta, sono narrati gli avvenimenti che sconvolsero la nostra penisola da un ministro e plenipotenziario del Re di Francia, che annota, curioso ed intelligente, lo stato morale, l'alto grado di sviluppo degli stati italiani, ma anche la loro intrinseca debolezza. Mai più sarà come prima alla luce di quanto accaduto in Italia a seguito dei fatti militari e diplomatici qui narrati.
Charles de Valois: Carlo VIII re di Napoli Cuttrera Sabato - Abe, 2023 - Donne Reali E Uomini D'arme
Sulla carta tutti volevano aiutare Ferrante II d'Aragona a riconquistare il suo reame, ma nessuno immaginò che la spartizione segreta con gli Spagnoli fosse già avvenuta. Lo avrebbero fatto con la sollevazione della stessa Napoli, a cui Carlo di Valois si apprestava a concedere privilegi e esenzioni da 200.000 ducati, sperperando le casse del Regno senza prudenza e senza oculatezza. I Francesi, «parte per incapacità, parte per avarizia, confusono tutte le cose». Nella fretta, insomma, non si riuscì a creare il collante con la nobiltà, neppure con i tanti premi feudali, per via delle difficoltà a entrare in contatto con la corte. Le camere per le udienze del Re furono un'utopia anche per i grandi, perché non veniva «fatta distinzione da uomo a uomo, non riconosciuti se non a caso i meriti delle persone, non confermati gli animi di coloro che naturalmente erano alieni dalla casa d'Aragona» Per non parlare delle «interposte difficoltà e lunghezze alla restituzione degli stati e de' beni della fazione angioina e degli altri baroni che erano stati scacciati da Ferdinando Vecchio». L'odio contro gli Aragonesi, inoltre, andava via via spegnendosi con la sopraggiunta compassione per il giovane Ferrandino, il quale, mentre Carlo VIII meditava di rimandare l'acquisto della sua metà del Regno, preparò la riscossa. Partito da Ischia per la Sicilia Ferrandino si unì quindi allo zio e alle truppe spagnole di Consalvo, ingrossando le fila coi Calabresi che mai lo avevano tradito mantenendo viva la fortezza di Reggio. Anche l'armata veneziana tornava sulle coste pugliesi guidata dal Capitano Antonio Grimanno. Tutto ebbe dell'incredibile, compreso l'ardore con il quale il Re di Francia e la sua Corte fecero un inatteso dietrofront. Con la vana promessa di ritornare Carlo si fece rendere l'omaggio feudale dai Signori e, messa la Corona del Regno sul capo per mano di Giovanni Ioviano Pontano in nome del popolo napoletano, il 22 maggio 1495, si nominò Re di Napoli e ripartì.
Carlo VIII e la campagna d'Italia Commynes Philippe De Pedullà G. (Cur.) - Einaudi, 2025 - Nuova Universale Einaudi
Philippe de Commynes è stato il primo consigliere di Luigi XI per la gran parte del suo regno. Caduto in disgrazia alla sua morte, fu ripescato per la sua esperienza e i suoi contatti italiani quando Carlo VIII cominciò a pensare a un intervento militare in Italia. E così i due ultimi libri dei suoi famosi "Mémoires" sono dedicati proprio alla preparazione e alla conduzione della campagna d'Italia. Attraverso la penna di Commynes possiamo vedere tratteggiate le figure di Ludovico il Moro, di Piero de' Medici, di Savonarola e di tutti gli altri personaggi in gioco in quel momento cruciale della storia italiana. Con un punto di vista ben diverso da quelli, Guicciardini in primis, a cui siamo abituati. Acutezza dello sguardo, stile veloce e diretto, riflessioni politiche profonde (spesso erroneamente accostate a quelle di Machiavelli): sono le caratteristiche dei "Mémoires" che ne hanno fatto uno dei capolavori del genere autobiografico e un classico della storiografia apprezzato da Montaigne, Michelet e Sainte-Beuve. L'Einaudi li aveva pubblicati integralmente nel 1960, per l'intuizione di un grande storico come Federico Chabod. Ora ne riproponiamo i due libri dedicati all'Italia con la medesima traduzione di Maria Clotilde Daviso di Charvensod e con un ampio e aggiornato saggio di Gabriele Pedullà.