Carpi Libri
Libri con argomento Carpi Storia dell’arte: stili artistici
Prossime uscite su CARPI
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788860492821 Da castello a «città». Carpi e Alberto Pio (1472-1530)
Muselmann. Omaggio ad Aldo Carpi. Ediz. illustrata Nahmad B. (Cur.) - Giuntina, 2021 - Fuori Collana
«Il mondo della creatività, legato ad un argomento così doloroso, rappresenta sempre una prova importante per gli artisti. Anche questa volta le poetiche e le estetiche contemporanee hanno aderito all'invito con sensibilità particolare. Gli artisti qui presenti sono molto diversi per stili e percorsi di vita nell'arte. Eppure vi è una straordinaria coralità, un ventaglio di proposizioni, che sottolineano momenti, fotogrammi, tesi a ripercorrere una delle pagine più tragiche della storia . Lo sguardo dell'arte è forte e, nello stesso tempo, attento alle sensibilità individuali. E' uno sguardo simbolico consegnato, dunque, ad una forma di eternità spirituale attraverso una "staffetta", per non dimenticare. Quello che colpisce di più è la capacità di sintesi e la visione puntuale, profonda, che va ben oltre la distanza temporale dal periodo storico descritto. Evidentemente lo strisciante desiderio di revisionismo e la crescente distrazione dei nostri tempi non costituiscono ostacoli per l'arte che, al contrario, si pone come barriera, difesa, per i nostri pensieri.» (Vittoria Coen)
Notizie degli artisti carpigiani. Con le aggiunte di tutto ciò che ritrovasi d'altri artisti dello Stato di Modena Cabassi Eustachio Garuti A. (Cur.) - Franco Cosimo Panini, 1986 - Materiali Storia Di Modena Medioev. Mod.
Notizie degli artisti carpigiani. Con le aggiunte di tutto ciò che ritrovasi d'altri artisti dello Stato di Modena - Franco Cosimo Panini
Domenico Carpinoni. Arte, fede, devozione popolare. Ediz. illustrata Bolis C. (Cur.) De Pascale E. (Cur.) Olivari M. (Cur.) - Lubrina Bramani Editore, 2025
Artista singolare ed eccentrico, apprezzato dagli amanti della pittura seicentesca (e non solo), Domenico Carpinoni - questo petit-maître orobico autoemarginatosi in provincia - non aveva ancora avuto "una mostra tutta per sé". Un destino ben diverso da quello del concittadino Antonio Cifrondi (1656-1730). La spiegazione va forse cercata nella biografia del pittore, che operò prevalentemente in un territorio periferico, nelle vallate bergamasche e bresciane, in località spesso lontane dagli itinerari più battuti, in edifici di culto oggi non sempre facilmente visitabili, custodi di dipinti spesso di grandi dimensioni e in condizioni di conservazione non sempre ottimali. Neppure un'opera nella città di Bergamo, dove Cifrondi seppe invece farsi apprezzare anche per avervi stabilmente risieduto. Rari anche i quadri cosiddetti "da stanza" e di destinazione domestica, come i ritratti, le scene di genere, le immagini per la devozione privata, che confermano il suo specialissimo modus operandi, l'inclinazione cioè a costruire i propri dipinti tramite manipolazioni, ritagli e assemblaggi "creativi" di figure tratte dai modelli a stampa della sua ricca collezione. (E. De Pascale)