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Libri con argomento Carpi Storia

I treni della felicità a Carpi. L'accoglienza in famiglia dei bambini romani e napoletani negli anni 1946 e 1947 libro
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LIBRO   9791255762058

I treni della felicità a Carpi. L'accoglienza in famiglia dei bambini romani e napoletani negli anni 1946 e 1947 Mazelli Tiziana  Righi Bellotti Anna   -  Edizioni Artestampa, 2024

Nel '46 e nel '47 circa tremila bambini provenienti dalle borgate di Roma e dai "bassi" di Napoli vengono accolti dalle famiglie del territorio carpigiano per sottrarli - almeno nei mesi invernali - alle condizioni di estrema povertà e di degrado in cui vivevano. Dopo una parte introduttiva sui luoghi di partenza e di arrivo, il libro descrive come è nata e come ha potuto concretizzarsi in pochi mesi l'idea dell'affidamento temporaneo dei bambini più bisognosi. Si é trattato di un'operazione straordinaria che, guidata dal Partito comunista e dall'Unione donne italiane, ha visto poi coinvolte più associazioni di diverso orientamento religioso e politico, parte del clero locale e altri partiti accomunati dalla volontà di rinascita. Le famiglie hanno risposto generosamente alla richiesta di solidarietà, fidandosi dell'organizzazione predisposta e convinte che l'accoglienza fosse la soluzione più naturale e giusta. "Allora si faceva, senza magnificare" diceva Aude Pacchioni, una delle organizzatrici. Grandi protagoniste della storia le donne che, grazie alla loro sensibilità e abitudine a gestire anche situazioni complesse in diversi contesti, hanno saputo offrire a questi bambini una possibilità di riscatto in una prospettiva di ricostruzione unitaria del Paese. A supporto e integrazione una raccolta delle voci di testimoni - diretti o indiretti - delle vicende, che delinea uno spaccato del vissuto delle famiglie carpigiane coinvolte e fa emergere in modo tangibile il valore dell'esperienza. A conclusione una documentazione fotografica di momenti significativi per la collettività delle famiglie ospitanti.

€ 24.00 € 27.80
LIBRO   9788851704278

Carpi e la Magneti Marelli. Una nuova realtà industriale. Testimonianze di lavoro, cultura, vita economica Lodi Sara   -  L'autore Libri Firenze, 2003  -  Biblioteca 80. Saggi

La Magneti Marelli in tempo di guerra: dall'esercito alla fabbrica, ricordi e testimonianze. Non solo lavoro: la vita di fabbrica, i bombardamenti, il decentramento, le azioni "contro", il sabotaggio dei macchinari. Le donne e la Magneti Marelli: la difficile condizione femminile e i licenziamenti. Essere assunti nel dopoguerra: cambiamenti e nuove realtà di fabbrica. Il "dopolavoro", il giornale "Eco di fabbrica", i sindacati. Tra passato e futuro: la Magneti Marelli è venduta, oggi che cosa resta?

€ 12.20
non acquistabile
DETTAGLI
LIBRO   9788886999427

Leggere Fossoli. Una bibliografia Duranti S. (Cur.)  Ferri Caselli L. (Cur.)   -  Giacché Edizioni, 2000

«A oltre mezzo secolo dalla Liberazione, le nostre conoscenze sul lager di Fossoli rimangono ancora largamente lacunose. Per questa ragione è parso al Comitato scientifico della Fondazione ex campo Fossoli che fosse opportuna una ricognizione la più accurata del modo in cui è stata operata in primo luogo la ricostruzione storica degli accadimenti nel lager di Fossoli e dell'impatto che sul territorio circostante hanno avuto le strutture del campo, attraverso anche il mutamento di destinazione e di uso tra guerra e dopoguerra, che ha rappresentato comunque un modo per tenere legata l'attenzione della popolazione al campo come luogo della storia. Attraverso la cronaca della stampa quotidiana è possibile ricostruire sia i provvedimenti politico-amministrativi che hanno presieduto - dopo decenni di abbandono - alla conservazione dei resti del campo, sia i modi in cui la presenza del campo, pur attraverso le destinazioni mutate nel tempo, è stata percepita e recepita dalla popolazione. Alla memoria ufficiale si affianca così la memoria collettiva di una società per la quale la presenza del campo ha rappresentato, anche attraverso il ricambio generazionale, un filo di continuità e un punto di riferimento per leggere oltre mezzo secolo di una storia che non è solo storia locale. Sotto quest'ultimo profilo, l'analisi della pubblicistica censita nella bibliografia può sollecitare qualche significativa riflessione. Al di là del ritardo con il quale la stampa quotidiana locale ha mostrato la consapevolezza della necessità di uscire dalla mera commemorazione per approfondire in termini storico-critici con strumenti metodologici adeguati - bisogna arrivare agli anni Settanta per registrare i primi veri studi -, nella vicenda del campo di concentramento di Fossoli, evidente risulta la sproporzione tra la quantità di testimonianze dirette e talvolta indirette che sono registrate nella bibliografia e l'assai limitato numero di studi espressamente dedicati a Fossoli. Appare evidente, almeno fin quando non si pervenne alla definizione del Museo nel Palazzo dei Pio e alla dichiarazione dell'area del campo come monumento nazionale, che la memoria di Fossoli fu associata più strettamente al ricordo dell'eccidio degli antifascisti portato a termine a Cibeno nel luglio 1944 che non alla funzione del campo come anticamera dei campi di sterminio, quasi ad anticipare un conflitto tra memorie che continua ad affiorare talvolta anche in manifestazioni odierne. Il fatto che Fossoli non sia stato esso stesso materialmente un campo di sterminio (come pure talvolta erroneamente è stato definito) non cancella la circostanza che la sua storia sia comprensibile soltanto se viene inserita come uno dei suoi anelli nella macchina dello sterminio nazista. Una considerazione che appare fondamentale per almeno due ragioni: perché nella vicenda della deportazione razziale dall'Italia, e in misura minore anche per quella politica, è a Fossoli che si perdono le ultime tracce di migliaia di deportati: e in secondo luogo perché Fossoli sottolinea anche questa corresponsabilità dell'Italia e della Repubblica Sociale Italiana per la "soluzione finale" che a troppi farebbe comodo dimenticare. La tardiva coscienza che la società italiana ha acquisito della responsabilità del regime fascista nella persecuzione razziale e della sua corresponsabilità perfino nella "soluzione finale" è certo all'origine anche di questa percezione squilibrata della funzione del campo». (Luciano Casali, Enzo Collotti)

€ 10.33