Chirurgia Plastica Libri
Libri con argomento Chirurgia Plastica SCIENZE UMANE
Per piacere. Storia culturale della chirurgia estetica Ghigi Rossella - Il Mulino, 2008 - Intersezioni
Paola studia all'università e lavora il fine settimana in un supermarket per pagarsi una "taglia in più" di seno. Laura ha deciso di cancellare le rughe del viso con un lifting per salvare il suo matrimonio. Piero è deriso dai compagni per le sue orecchie a sventola e i genitori stanno pensando di farlo operare. Trasformare il corpo a colpi di bisturi è una pratica sempre più diffusa, ma è davvero una novità solo degli ultimi anni? E perché lo facciamo, per piacere a noi stessi o agli altri? Rossella Ghigi ripercorre la storia della chirurgia estetica scoprendo insospettabili continuità nel processo che ha portato alla banalizzazione di questa pratica nell'era contemporanea. Dalla ricostruzione dei nasi tagliati nei duelli medioevali alla cancellazione dell'infamia della sifilide, dalla correzione del "naso da ebreo" negli immigrati del primo '900 alla occidentalizzazione degli occhi asiatici del secondo dopoguerra sino al corpo scolpito della donna in carriera, quello che è chiamato in causa è soprattutto l'individuo e il suo desiderio di integrazione sociale. Più che a istanze di eccezionalità corporea, la chirurgia estetica sembra rispondere a un bisogno di "normalità" esteriore, quale che sia il significato attribuito a questa parola nelle diverse epoche.
L'invidia di Venere. Storia della chirurgia estetica Haiken Elizabeth - Odoya, 2011 - Odoya Library
Lifting, rinoplastiche, mastoplastiche, lipo-suzioni, iniezioni di collagene: il corpo alla fine del XX secolo è divenuto estremamente mutabile, e la sua alterazione è ormai insita nella cultura occidentale. Elizabeth Haiken ci racconta la ricerca della perfezione fisica dall'Ottocento a oggi: se nel dopoguerra l'obiettivo era quello di praticare operazioni al solo scopo medico, nei pazienti cominciava a esplicitarsi il desiderio di alterare il proprio fisico a piacimento. Da parte sua la medicina ufficiale stentava a legittimare quella branca della chirurgia, accusata di mettere in campo più arte che scienza. Nel 1923 la chiacchieratissima rinoplastica della celebre attrice comica Fanny Brice segna la svolta: la mano del chirurgo non opera per ricostruire, ma per rispondere a una preoccupazione estetica. Citando una ricchissima quantità di fonti (relazioni mediche, riviste, guide alla bellezza) e numerose celebrità tra cui Cher e Michael Jackson, la Haiken svela come la nostra cultura sia arrivata a percepire la chirurgia estetica come una panacea per problemi individuali e sociali. Una storia umana e oggettiva, tracciata con acume, che riesce a toccare questioni intriganti come la standardizzazione del corpo, la manipolazione ideologica, la valorizzazione di se stessi, il pregiudizio, il genere, l'etnia e la corsa al guadagno. Il prezzo da pagare per un'estrema democrazia, in cui ogni ragazza può diventare Miss America. Prefazione di Marco Gasparotti.