Cile Storia Libri
Libri con argomento Cile Storia Autobiografie generali
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- 9788896821435 Sant'Onofrio Anacoreta. Patrono di Petina e già di Cannalonga
- 9788896821305 Annali storici di Principato Citra. Rivista di studi storici e antropologici della provincia di Salerno
Santiago. 1 febbraio 1973-27 marzo 1974 De Masi Piero - Bonanno, 2013 - Storia E Politica
Non è la storia del golpe in Cile, ma il racconto di un'esperienza professionale e umana vissuta in circostanze eccezionali dall'Autore in maniera inattesa e senza temini di paragone ad ispirargli le linee di azione. L'arrivo in un Cile già vicino all'esplosione, le difficoltà di inserimento in quella realtà e quindi lo sconvolgimento che il sollevamento militare provocò al paese, al popolo cileno ma anche al normale svolgimento del lavoro di un'Ambasciata e alla vita personale di chi vi operava, fanno da sfondo al dramma principale di questa storia, quello delle centinaia di persone che per sfuggire alla spietata repressione dei militari cercarono e trovarono rifugio e salvezza tra le mura della Rappresentanza diplomatica italiana a Santiago.
Dawson. Con Luis Corvalan, Clodomiro Almeyda, Anselmo Sule... prigionieri nell'isola trasformata in «lager» dalla dittatura pinochetista Vuskovic Rojo Sergio Fulvio A. (Cur.) Nocera M. (Cur.) - Il Raggio Verde, 2007 - Inediti. Cataloghi D'arte
Dawson. Con Luis Corvalan, Clodomiro Almeyda, Anselmo Sule... prigionieri nell'isola trasformata in «lager» dalla dittatura pinochetista - Il Raggio Verde
Luís. Una voce sopravvissuta a Pinochet Muñoz Luís - Dalai Editore, 2008 - Le Boe
Dopo un esilio di oltre dieci anni, Luís Muñoz, scampato alle atrocità del regime di Pinochet, ritorna con la figlia in Cile per testimoniare in un processo per crimini contro l'umanità. Ha inizio un lungo viaggio nella memoria, a partire da quel fatale 11 settembre 1973. Dall'infanzia difficile alle prime passioni politiche come attivista militante, per arrivare alla tragedia quando iI padre cerca di convincerlo a scappare, a nascondere la sua militanza, la sua identità politica. Strada non praticabile per chi ha solo la propria dignità cui restare accanto. Luís si batte e sopravvive all'odio e alle torture di cui cade vittima. "Volevo solo che mi uccidessero", disse una volta liberato, "forse è per questo che sono vivo. Chi chiedeva di vivere, è stato ucciso." Colpisce la forza, l'intima delicatezza con cui, dopo anni, cerca di ricomporre la propria esistenza aggrappandosi alle piccole cose: le tradizioni domestiche, gli usi e i costumi, i ricordi della famiglia, perché chiara è la consapevolezza che ricordare è sopravvivere, dare voce a migliaia di vite altrimenti strappate inutilmente.