Cinematografia Dizionari Libri
Libri con argomento Cinematografia Dizionari Teoria e critica del cinema
Dizionario teorico e critico del cinema Aumont Jacques Marie Michel - Lindau, 2007 - Saggi
Da oltre trent'anni, il cinema è divenuto oggetto di ricerca, studio, insegnamento. Si è quindi progressivamente imposto nell'uso un lessico particolare, costituito in pari tempo da termini non specifici utilizzati in un senso inedito e da nuovi concetti nati per analizzare il linguaggio cinematografico. Questo dizionario raggruppa circa 400 lemmi che riguardano fondamentali nozioni di estetica, semiologia, storia dell'arte, sociologia, psicoanalisi ecc., o presentano teorici e critici (Ejzenstejn, Hitchcock o anche Pasolini e Godard) da cui è impossibile prescindere perché, al di là della loro opera, hanno contribuito a sviluppare la riflessione sulla Settima Arte. Ogni voce offre una definizione chiara e puntuale, arricchita con esempi e seguita da utili rimandi ed essenziali indicazioni bibliografiche. Un indice tematico e un indice dei nomi completano questa opera di consultazione, essenziale per chiunque voglia avvicinarsi allo studio del cinema.
Dizionario snob del cinema Kamp David Levi Lawrence Geraci A. (Cur.) - Sellerio Editore Palermo, 2006 - Il Divano
"Questo Dizionario Snob del Cinema si propone di colmare in parte il gap culturale tra gli Snob e i nonSnob - scrivono nell'Introduzione David Kamp e Lawrence Levi, critici cinematografici e giornalisti newyorkesi entrambi, il primo per "Vanity Fair" e per il "New York Times" il secondo -, così che le persone normali e non sociopatiche che amano il cinema possano A) assaggiare il Formaggio con le Pere della cui bontà il Cinefilo Snob vorrebbe non sospettassero nemmeno; e B) evitare del tutto o comunque cibarsi con cautela della considerevole quantità di cose discutibili e di porcherie vere e proprie di fronte alle quali gli Snob si genuflettono in nome dello Snobismo. Quest'ultima ci sembra una funzione particolarmente utile, dal momento che il gusto del Cinefilo Snob è volutamente perverso. Gli autori di questo libro si sono sforzati di trovare un equilibrio tra curiosità intellettuale e follia Snob, perché il lettore intimidito dalle parole "Espressionismo Tedesco" possa finalmente decidersi a noleggiare il godibilissimo M di Fritz Lang, ma allo stesso tempo liberarsi dal senso di colpa per non aver mai visto un film di Peter Greenaway".