Cinematografia Giapponese Libri
Libri con argomento Cinematografia Giapponese Singoli registi e produttori
Wakamatsukoji. Il piacere della distruzione Boari Nicola - Edizioni Falsopiano, 2012 -
Wakamatsukoji. Il piacere della distruzione - Edizioni Falsopiano
Il signore del caos. Sono Sion Picollo F. (Cur.) Tomasi D. (Cur.) - Caratterimobili, 2013 - Formiche Elettriche
Tradotto e pubblicato in Giappone prima ancora di uscire nell'edizione italiana, "Il signore del caos: Sono Sion" è la prima ricostruzione dell'opera di Sono Sion, corredata da un'intervista inedita al regista e dalla ricostruzione minuziosa dei suoi film. Dopo Kitano, Tsukamoto e Miike, tocca ora a Sono Sion rappresentare quanto di meglio e nuovo il cinema giapponese è oggi capace di esprimere. Poeta e teatrante di strada prima di diventare cineasta, Sono è autore di film stravaganti e visionari, fatti di personaggi esuberanti che vivono o si gettano ai margini di una società che non comprendono e che, a sua volta, non li comprende. Con un grande senso dello spettacolo e del cinema, coniugato a una vera e propria vocazione alla ricerca espressiva che fa di ogni suo film una lezione di regia e messinscena, Sono ci offre uno sguardo inedito ed estremo del Giappone contemporaneo. Con la Prefazione di Mark Schilling.
Una festa da ballo nel regno di Lilliput. Il cinema di Takahiko Iimura Biondi Beniamino - Oedipus, 2018 - L'illuminazione Di Vincennes.Studi Ricer.
Una festa da ballo nel regno di Lilliput è un viaggio nel cinema di Takahiko Iimura, uno dei primi artisti giapponesi a investigare le possibilità creative del video. Un viaggio coraggioso e affascinante, perché fa luce su un artista e su un modo di fare cinema che in Italia sono sostanzialmente sconosciuti. Nel corso della sua esperienza - segnata agli esordi dai movimenti del dadaismo e del surrealismo - Iimura si è spinto al di là delle proprie origini, studiando le strutture del linguaggio e le differenze e le relazioni tra i concetti e le idee sul tempo e lo spazio nelle culture orientali e occidentali. Si è occupato di semiotica e di cinema strutturale, di filosofia e di tecnologia, di problemi di lettura sulle immagini in movimento e dell'intero complesso della scrittura audio/video per mezzo del principio di astrazione formale. Ancora oggi, il suo lavoro è un esempio di opera aperta tra i più coerenti e significativi dell'intero panorama del cinema sperimentale.