Civita Castellana Libri
Libri con argomento Civita Castellana Viterbo
Civita Castellana e il suo territorio. Ricognizioni archeologiche e archivistiche. Ediz. illustrata. Con CD De Lucia Brolli M. A. (Cur.) Biella M. C. (Cur.) Suaria L. (Cur.) - Officina, 2012 - Officina. Etruscologia
La tutela di un sito archeologico della rilevanza di Civita Castellana, l'antica Falerii, deve avvalersi necessariamente di tutti gli apporti possibili che spaziano dalle ricerche archivistiche a quelle bibliografiche, soprattutto per l'area della città antica, oggi intensamente urbanizzata, affiancandosi allo strumento delle ricognizioni nell'ampio territorio segnato dalla presenza di importanti assi viari quali la via Flaminia e la via Amerina e da un articolato tessuto insediativo di età preromana e romana. Il territorio falisco ha alle spalle un'intensa attività di indagine topografica, iniziata tra 1881 e 1887 in relazione alla redazione della Carta Archeologica d'Italia. Alcuni dei documenti elaborati a questo scopo rappresentano ancora oggi una base importante per la conoscenza e la tutela dell'antica Falerii. La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale, inserendosi in questa tradizione di ricerche, ha condotto nel 1994 una campagna di ricognizioni dell'intero territorio comunale di Civita Castellana. Gli esiti di questa attività, rimasti sino ad oggi inediti, hanno costituito la base per la tutela del territorio ed ora in questo volume vengono presentati al pubblico tutti i dati all'epoca raccolti, aggiornati e arricchiti da nuove scoperte e da ricerche d'archivio.
Civita Castellana. Dai Falisci ai fasti dei Borgia - Historia, 2008
"La tradizione impone che con il nome Falerii Veteres ci si riferisca all'antica città falisca conquistata e rasa al suolo dai Romani nel 241 a.C, mentre col toponimo Falerii Novi si identifichi la città che sorse successivamente poco più ad ovest. Una ricerca condotta dal Prof. Di Stefano Manzella ha determinato a questo proposito come i due appellativi veteres e novi siano da attribuire ad un'aggiunta moderna. Come venivano distinte le due citta nei tempi antichi? Sicuramente, fino al 241 a.C. i vari storici, quali Ovidio e Solino, quando nominano le terre dell'agro falisco, con "la città falisca fondata da Halaesus" si riferiscono inevitabilmente a Falerii Veteres; gli storici successivi, Livio, Dionigi di Alicarnasso, Macrobio, che descrissero le guerre tra Romani e Falisci, usarono sia il nome latino Falerii sia il nome greco Falérioi, mentre Ammiano Marcellino e Diodoro Siculo preferirono rispettivamente i nomi Faliscum e Faliscòn. I veri problemi per gli archeologi sopraggiungono dallo studio degli avvenimenti posteriori al fatidico 241 a.C, ovvero da quando Falerii Novi divenne municipium e quasi contemporaneamente l'antica Falerii Veteres, distrutta, continuò in minor misura ad essere occupata. Strabone, infatti, ricorda l'antico centro col termine Falìscon ed usa Falérioi per indicare Falerii Novi: ma anche in questo caso non tutti gli storici dell'antichità concordano nelle versioni." (Fabio Magno)
Miscellanea civitonica. Note di storia e di vita cittadina a Civita Castellana dalle origini fino agli inizi del XX secolo Cimarra L. (Cur.) - Biblioteca Civita Castellana, 2005 - Ninfeo Rosa. Studi E Ricerche
Miscellanea civitonica. Note di storia e di vita cittadina a Civita Castellana dalle origini fino agli inizi del XX secolo - Biblioteca Civita Castellana