Collarmele Libri
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La chiesa della Madonna delle Grazie di Collarmele. Un luogo sacro dell'Abruzzo interno lungo il Regio Tratturo Celano-Foggia Ciaglia F. (Cur.) Ramadori M. (Cur.) - Edizioni Kirke, 2024
Da secoli, il luccichio delle ceramiche policrome nella facciata della chiesa della Madonna delle Grazie di Collarmele, rivolta verso le distese della Piana del Fucino e protetta dall'imponente versante meridionale del Sirente, ha attratto gli sguardi di devoti locali, pellegrini, viaggiatori e pastori transumanti. Questo volume tenta di comporre un primo trattato scientifico su questo luogo sacro dell'Abruzzo interno, che ha costituito una sosta di rilievo nell'antica viabilità tratturale del Celano-Foggia. Coniugando prospettive e metodologie di studio diverse, attraverso un'accurata analisi iconografica, bibliografica, storico-cartografica, artistica e archivistica, il lavoro restituisce il ritratto di un edificio religioso non solo come manufatto ma ne ricostruisce le molteplici relazioni storiche, socio-culturali e politiche, aprendo nuove prospettive di fruizione e ricerca, e proiettando lo sguardo dagli scenari appenninici, inscritti nelle dinamiche degli antichi stati italiani, alle onde del Mediterraneo orientale, sulle tracce della Battaglia di Lepanto.
Storia di Collarmele dal XV secolo al 1915 Ciaglia Filiberto - Edizioni Kirke, 2021 - I Borghi
Le vicende della Collarmele d'epoca moderna ci trasportano nel tessuto sociale, economico e religioso di una delle comunità della Marsica orientale a partire dal XV secolo, con riguardo non solo alle dinamiche politiche, istituzionali o amministrative, ma anche alla componente geografica, all'apporto della cartografia storica per indagare il vecchio centro abitato nel suo antico ritratto urbano. Attraverso l'analisi di un ricchissimo apparato di fonti documentarie si è operata la ricostruzione immateriale di questo borgo dell'Abruzzo aquilano, con l'intento di creare un ponte tra prima e dopo il grande sisma del 1915, onde ricomporre nel ruolo salvifico della memoria la discontinuità storica, urbana e identitaria indotta dal disastro. Prefazione di Antonio M. Socciarelli.