Coma Libri
Libri con argomento Coma SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Esperienze di premorte. Scienza e coscienza al confine tra fisica e metafisica Facco Enrico - Altravista, 2010
Il tema delle esperienze dei morenti o di chi, creduto morto, sia ritornato in vita, accompagna da sempre la storia dell'umanità, dai racconti di Omero e Platone sino alle odierne esperienze dei pazienti in condizioni di pericolo di vita. Le esperienze di premorte (Near Death Experiences, o NDE), fenomeno clinico frequente e complesso, ripropongono concretamente la necessità di una loro spiegazione scientifica e la questione della plausibilità dell'idea di una vita oltre la vita. Un'analisi accurata degli elementi scientifici, psicologici e filosofici utili ad una riflessione critica sulla natura delle NDE e quindi sull'enigma fondamentale della condizione umana da esse posto. Un percorso che conduce il lettore a scoprire come la mente e il mondo fisico da essa percepito siano più ampi di quanto comunemente non si sia portati a credere: pur trattando della fine della vita, questo libro in realtà aiuta a riscoprire il misterioso fascino dell'esistenza e superare la paura della morte.
Stato vegetativo permanente: problemi scientifici e questioni teoriche Anzani A. (Cur.) - Centro Volontari Sofferenza, 2011
Stato vegetativo permanente: problemi scientifici e questioni teoriche - Centro Volontari Sofferenza
La vita che resta. Uno studio sullo stato vegetativo permanente Calabrese Alessio - Aracne, 2014 - Diritto Di Stampa
Riprendendo un'intuizione fondamentale di Foucault, S.J. Gould ha scritto che "quando capisci perché la gente classifica in un certo modo capisci anche come pensa". Durante l'ultimo decennio, la necessità di fornire una tassonomia scientifica e normativa più rigorosa si è manifestata in particolare per quella condizione clinica di confine conosciuta come "stato vegetativo permanente". Scopo del libro è dunque portare alla luce le molteplici pratiche discorsive (mediche, etiche e giuridico-politiche) che hanno reso tale condizione un oggetto di "sapere", dalla cui collocazione concettuale dipendono, forse, le sorti di quella strana "invenzione" epistemologica che continuiamo a chiamare "uomo".