Cosmologia Libri
Libri con argomento Cosmologia Filosofia occidentale: dal 1900
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- 9791259903655 Eureka
- 9788807492648 Il suono della bellezza. Spazio, tempo e altre simmetrie
La gaia cosmologia. Avventure nella chimica della coscienza Watts Alan W. - Astrolabio Ubaldini, 1980 - Ulisse
Questo volume, pubblicato per la prima volta nel 1962, è al tempo stesso riflessione filosofica, testimonianza poetica e documento storico di un'epoca che ai giorni nostri sta vivendo un rinascimento, sostenuto da nuovi studi scientifici. La riflessione dell'autore parte dalle differenze fra il pensiero orientale e quello occidentale, e individua nella separazione fra mente e corpo l'origine dell'illusione e della frustrazione dell'essere umano contemporaneo. Lì dove, come nel taoismo e nello zen, manca il presupposto di un universo diviso fra spirito e materia, si percepisce la costante correlazione reciproca di tutte le cose e di tutti gli eventi. La 'chimica della coscienza' ha secondo Watts il potenziale per avvicinare l'uomo occidentale alla saggezza orientale, servendosi di due proprietà care alla scienza: semplicità e razionalità. Ma a sorprendere il lettore sarà la lucidità e la competenza con la quale, nel Prologo, l'autore analizza la storia, allora vivida, della prima ondata di esperienze psichedeliche, oltre a una puntuale analisi delle paure e dei dubbi che hanno circondato, e in parte ancora circondano, tali esperienze. Watts non offre facili soluzioni, né tratteggia un quadro idilliaco: nel cuore del libro la riflessione filosofica lascia spazio all'immaginazione poetica, perché "noi procediamo verso la comprensione del mondo con tutte e due le gambe, non con una solamente". A impreziosire il testo, l'Introduzione firmata da Timothy Leary e Richard Alpert (che di lì a poco sarebbe diventato Ram Dass), che fanno il punto sui loro pioneristici studi e sulle possibili declinazioni future.
L'universo di Stalin e del Partito comunista. La cosmologia moderna in prospettiva sovietica Stenico Mauro - Reverdito, 2020
Secondo la teoria del Big bang l'Universo ebbe inizio 14 miliardi di anni fa a partire da un'esplosione catastrofica. Gradualmente elaborata dalla fine degli anni Venti in poi, la teoria dovette confrontarsi non soltanto con diverse alternative scientifiche, bensì anche con forti ideologie politiche. Una fu quella comunista sovietica, guidata, nella conoscenza della natura, dalla filosofia del materialismo dialettico. Sotto Stalin l'elite politica impose severe direttive ideologiche alla comunità scientifica, generando l'opposizione fra la scienza materialista, ritenuta autentica espressione dei valori del marxismo, e quella occidentale, spregiativamente definita idealista. La controversia si manifestò anche in cosmologia, scienza per sua natura sensibile agli interrogativi di fondo sulla realtà. Il Partito Comunista impose agli astronomi sovietici il modello di un Universo eterno e infinito, nonché la necessità di interpretare marxisticamente i dati. La teoria del Big Bang, sostenitrice di un inizio dell'Universo, fu stigmatizzata come pseudoscienza, frutto dell'alleanza occidentale fra borghesia e religione in chiave anticomunista. La repressione del dissenso attuata da Stalin, culminata negli anni Trenta ma proseguita fino al 1953, colpì duramente anche gli astronomi, con arresti e fucilazioni. Dopo il 1945, nel clima della Guerra Fredda l'opposizione sovietica alla cosmologia occidentale fu presentata come una forma di resistenza all'imperialismo. Con l'inizio della destalinizzazione (1956), ma sempre nel rispetto dei fondamentali dell'ideologia materialista, l'astronomia sovietica intraprese un nuovo confronto con la cosmologia occidentale, mettendosi al passo, specialmente nell'era della Corsa allo Spazio, delle più moderne ricerche del settore e contribuendo in maniera sostanziale al suo sviluppo teorico.
Dio è un matematico? Sul senso del metabolismo Jonas Hans Angelino C. (Cur.) - Il Nuovo Melangolo, 1995 - Opuscula
"Stando alla testimonianza immanente della sua creazione, il grande architetto dell'universo oggi comincia ad apparire come un puro matematico". Così l'astronomo e filosofo della natura Sir James Jeans ha riassunto le cognizioni della cosmologia contemporanea. Ma che cosa significano matematica, creazione, universo quando il pensiero fu espresso per la prima volta? Che cosa significano o non significano più oggi? Jonas si propone di seguire le metamorfosi della fonte del pensiero di cui l'affermazione del filosofo inglese si è nutrita, dai suoi inizi greci fino al presente scientifico e di portare alla luce il senso che deve assumere nel contesto attuale.