Cremona Arte Libri

Libri con argomento Cremona Arte Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600

LIBRO   9788897737568

La Zenobia di don Álvaro e altri studi sul Seicento tra la bassa padana e l'Europa Tanzi Marco   -  Officina Libraria, 2015

Cerano e i Procaccini, Genovesino e i Nuvolone, e altri ancora, sono i protagonisti di questo libro che raccoglie e aggiorna sensibilmente una serie di contributi scalati nell'arco di un trentennio: l'ombelico è Cremona con il suo territorio. Si incontrano opere diventate invisibili pur essendo sotto gli occhi di tutti, altre di raccolte pubbliche e private, altre ancora scovate in chiese di campagna quasi sempre chiuse: una tela dell'ultimo Genovesino, l'unico quadro di Giuseppe Caletti nella terra d'origine, una pala di Camillo Procaccini già in San Domenico. Non solo Cremona: c'è una proposta per Cerano scultore e la rara iconografia di una teletta del cappuccino Paolo Piazza, forse dipinta a Praga per Rodolfo II. Un dipinto farnesiano del Malosso è in relazione con un madrigale di Giovan Battista Marino, mentre emerge, a Milano, la figura del poeta veneziano Giovanni Soranzo, che dedica sonetti a Giulio Cesare Procaccini e ai quadroni della Vita del Beato Carlo Borromeo in Duomo, e lascia una descrizione visionaria dell'orologio del Torrazzo di Cremona. Poi affondi, tra la Bassa e l'Europa, nel saggio che dà il titolo al libro, con una tela del Genovesino eseguita per il castellano di Cremona don Alvaro de Quiñones. Il soggetto, Zenobia regina di Palmira, è ripreso da un dramma storico del campione del Siglo de Oro, Pedro Calderón de la Barca, che aveva combattuto con onore agli ordini del Quiñones nella guerra di Catalogna.

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LIBRO   9788846736642

Artisti, committenti, opere e luoghi. Arte e architettura a Cremona negli atti dei notai (1440-1468) Leoni V. (Cur.)  Visioli M. (Cur.)   -  Edizioni Ets, 2013

Il panorama che si presenta a chi si accosta allo studio dell'arte e dell'architettura cremonesi tra Quattro e Cinquecento mostra da una parte alcune importanti emergenze monumentali e pittoriche, celebrate dalle fonti storiografiche del passato e attentamente indagate dalle più recenti letture filologico-critiche, e dall'altra vaste zone d'ombra, che limitano ed ostacolano fortemente la ricostruzione del quadro d'insieme. In parallelo alle analisi critiche e alle ipotesi attributive, un contributo importante per lo studio dell'arte cremonese giunge dalle ricerche documentarie, ed in particolare dall'indagine del fondo Notarile conservato presso l'Archivio di Stato di Cremona, insostituibile miniera di informazioni, resa ancor più preziosa dalle notevoli lacune che caratterizzano il panorama delle fonti documentarie locali. Il progetto di spoglio sistematico degli atti dei notai operanti in città durante l'età sforzesca, del quale presentiamo ora i primi risultati, fa emergere importanti novità, che consentono di formulare rettifiche e precisazioni rispetto al panorama degli studi e suggeriscono fin da ora nuove prospettive di lettura e di ricerca.

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