Danza Storia Libri
Libri con argomento Danza Storia SCIENZE UMANE
Historia de Cuba. Alle origini del ballo Lorusso Marco - Pathos Edizioni, 2023
Cuba nasce da un incredibile processo di mescolanze che provocò una totale "transculturazione". Il termine fu coniato dal saggista Ortiz nella sua opera "Contrapunteo cubano del tabaco y del azúcar" del 1963, e racchiude il fenomeno della convergenza di etnie e culture differenti. Al fine di comprendere la ricchezza del patrimonio culturale cubano, occorre affrontare un percorso di studio legato alla storia e alle radici, essendo plasmato da elementi mutevoli che derivano dalle influenze amerindie, europee e africane. La musica, come qualsiasi altro elemento sostanziale di una cultura, non può essere ben apprezzata nei suoi valori senza conoscerne la funzione nell'integrità del sistema di quella stessa cultura di cui ne fa parte. La musica, attraverso le sue espressioni e i suoi strumenti, risponde a dei fattori molto complessi, senza il loro studio non potrebbero essere compresi (Fernando Ortiz Fernández, etnomusicologo ed antropologo habanero, candidato premio Nobel nel 1955)
L'arte del ballare. Danza, cultura e società a corte fra XV e XVII secolo Pontremoli Alessandro - Edizioni Di Pagina, 2021 - Due Punti
Gli Studi di danza negli anni del secondo millennio si sono posti nuovi quesiti e hanno esplorato nuovi campi d'indagine. Il periodo che va dalla comparsa dei così detti trattati di danza manoscritti del XV secolo fino al tramonto dell'Antico regime è un terreno di ricerca fecondo e un utile osservatorio per comprendere la genesi di alcuni aspetti della cultura e della società italiana ed europea. La «Parte prima» del volume affronta la dialettica fra storia e memoria: nel XV e nel XVI secolo, fra le nascenti pratiche della rappresentazione la danza, in un connubio "armonico" complesso e articolato con la musica, è considerata alla stregua di un'arte della memoria, una strategia per trattenere il significato, trasformarlo e tramandarlo. Nella «Parte seconda» si indaga il rapporto che si stabilisce fra educazione alla danza e sua pratica all'interno della corte: a partire dal Rinascimento il complesso sistema del processo di civilizzazione proprio dell'età moderna passa attraverso la trasformazione del corpo danzante come test di appartenenza sociale, strumento educativo e di controllo e luogo di potere per orientare pratiche, routine e comportamenti. La «Parte terza» del volume indaga, infine, i rapporti fra immagine e danza nel complesso gioco di rimandi culturali della società di Antico regime, e si pone la questione cruciale di quanto e secondo quali condizioni la rappresentazione pittorica e figurativa possa essere considerata un documento storico in grado di restituirci il senso di una pratica performativa.
Il corpo sospeso. I gesti della danza tra codici e simboli Andreella Fabrizio - Moretti & Vitali, 2012 - Il Tridente. Saggi
Cosa si nasconde dietro la marginalità della danza in un Occidente che sembra decantare incessantemente i piaceri del corpo? Dove è iniziato il viaggio, intrapreso dall'idea di corpo, che ha portato alla reclusione della danza negli ambiti dell'arte e dell'intrattenimento notturno? Sono questi gli interrogativi da cui parte "Il corpo sospeso", un'indagine che coglie l'essenza dell'esperienza coreutica esaminandone gli elementi costitutivi: l'anima e il rito, il corpo e il gesto, il linguaggio e il sacro. Il processo di codificazione del corpo, che si inaugura con la nascita e la definizione della modernità, viene individuato come lo snodo decisivo per la storia, le pratiche e le rappresentazioni della danza in Occidente. Almeno da allora, la nostra cultura sembra aver occultato e dimenticato l'insegnamento finale di Gesù che, secondo gli Atti di Giovanni, al termine dell'ultima cena disse enigmaticamente: "Chi non danza non sa cosa succede". Prima paganizzata, poi demonizzata e infine secolarizzata, la danza oggi non fa più parte di quel corredo di strumenti rituali che, nel corso della storia, hanno sempre cercato di unire simbolicamente corpi e anime, uomini e donne, esseri divini e vicende umane. E così, il corpo che essa abita non è più soggetto di un rito ma oggetto di un codice. Un corpo chiuso nelle regole che, dal Rinascimento, ancora oggi lo irreggimentano.