Delirio Libri
Libri con argomento Delirio Psicologia clinica
Delirio. Composizione e scomposizione del pensiero delirante Magni Enrico Scaccabarozzi Simon P. - Psiconline, 2016 - Punti Di Vista
Il libro origina e prende forma dal contesto clinico di un dipartimento di salute mentale in cui il delirio è parte sostanziale della quotidianità. L'atto del "delirare" oltrepassa il controllo della ragione e mette in scacco il potere del sapere. Il libro conduce il lettore a scoprire come si forma e si struttura il delirio, come fa l'orologiaio che smonta e rimonta meccanismi ed ingranaggi delicatissimi senza mai perdersi tra rotelle e congegni e senza smarrire il senso ultimo del lavoro, che è comprendere come si muovono questi ingranaggi dell'orologio, scoprendo come il gioco del disordine nasconda un ordine. Se si confina il delirio nella sua incomprensibilità e stranezza come un pensiero inadeguato, come sostiene Spinoza, o come il frutto di un albero proibito da estirpare con diserbanti, si perde la dimensione dell'infinità dell'essere umano, si confonde la parte con il tutto o il tutto con la parte. Nel delirio ogni elemento di disordine scompare, tutto acquista una sua compostezza che toglie ogni ombra di angoscia. Solo conoscendo come si forma il delirio è possibile operare per rimodularlo.
Melanconia e delirio. Un dibattito nella psicopatologia francese di fine Ottocento. Contributi del Congresso di Blois del 1892 Cotard Jules Ségals Jules Ferro F. M. (Cur.) Salerno R. M. (Cur.) - Marietti 1820, 2005 - Classici Di Psichiatria E Di Psicoanalisi
I testi qui raccolti, di vivissima attualità, documentano l'acume clinico e la finezza semeiologica degli autori che hanno animato, sul finire dell'Ottocento, il dibattito della psichiatria francese sul tema della melanconia e del delirio. In particolare Il delirio di negazione di Jules Cotard propone tematiche fondamentali, pur essendo un quadro considerato raro e trascurato dopo le folgoranti descrizioni della psicopatologia classica. Dalla perdita della capacità rappresentativa alla perdita del corpo, ridotto in frammenti e svuotato degli organi vitali, dalla evanescenza di ogni consistenza essenziale alla onnipotenza negativa di costituirsi come esseri enormi e immortali, manifestazioni del tutto-niente, il delirio di negazione segnala, dal vertice osservativo di una drammatica deriva patologica, l'enigma dell'esistenza e adombra la questione del fondamento inconscio del pensiero cosciente.