Dracula Libri
Libri con argomento Dracula Folklore, miti e leggende
Dracula, vampiro sanguinario Giani Gian Luca - Yume, 2021 - Historia
Il mito del vampiro non è affatto una sciocchezza. È strettamente collegato al passaggio fondamentale dell'esistenza umana, quello tra la vita e la morte, che l'esperienza mostra essere inequivocabilmente a senso unico. Nella letteratura il vampiro è entrato quasi per caso, in un gioco per sfuggire alla noia di giovani aristocratici inglesi, in una villa sul lago di Ginevra di un'estate piovosa, all'inizio dell'Ottocento e, alla fine dello stesso secolo, ha trovato un'identità precisa nel personaggio storico del conte Vlad Dracula, vissuto in Valacchia e in Transilvania nel 1400. Per sopravvivere Dracula ha, però, dovuto reinventarsi in ruoli diversi: dall'orrore più nero all'umorismo più macabro e sgangherato, ma sempre con il fine sottinteso di esorcizzare la paura della morte, insita da sempre nell'animo umano. Ancora oggi la nostra cultura popolare è invasa dallo stereotipo di Dracula il vampiro, nei libri, nel cinema, nella televisione, nei cartoni animati e persino nei giochi dei bambini. Ma chi era davvero Dracula e quali radici ha il mito che tutti conosciamo?
Dracula, il principe delle tenebre, analisi di un mito Scarponi Marco - Galassia Arte, 2013 - Esoterismo
La figura del Conte Dracula, oltre ad essere un autentico unicum nella storia della mitologia e del folklore, si ammanta di un fascino senza tempo né spazio. È un simbolo immortale di ogni mistero e di ogni enigma. È emblema eterno di qualsiasi ambiguità e di qualsivoglia arcano. Oscuro, inaccessibile, imperscrutabile, indecifrabile, malvagio e tetro, attratto e attraente, cattivo e accattivante, vittima e carnefice. Fonte di dannazione e pentimento, a cavallo tra vita e morte. Porta sulle sue spalle e sul suo volto tutte le effigie delle tenebre: è l'insostenibile fascino del male. Il Dracula porta con sé millenni di storia, leggende, mitologie, arcani, pregiudizi, racconti, credenze, paure ataviche e ancestrali reticenze. È una tetra summa del volto oscuro dell'umanità. Porta con sé il fardello di secoli di smisurati misteri e illimitati enigmi. Il Conte rappresenta in sintesi il lato oscuro dell'umanità, la parte inconscia e inconfessabile dell'essere umano, il segmento di immorale di ognuno di noi. Quest'opera è in sostanza il tentativo di descrivere, nei limiti dell'umanamente possibile, ogni carattere e ogni aspetto della figura in questione.