Emanuele Filiberto Libri
Libri con argomento Emanuele Filiberto EUROPA
Della vita d'Emmanuel Filiberto Tosi Giovanni Olivero G. (Cur.) - Aragno, 2014 - Biblioteca Aragno
Il De vita Emmanuelis Philiberti, pubblicato nel 1596, fu commissionato all'umanista milanese Giovanni Tosi (Ioannes Tonsus) dal duca Carlo Emanuele I che intendeva onorare la memoria di suo padre e rafforzare il prestigio della stirpe sabauda presso le altre corti europee. La biografia, a questo scopo scritta in latino, non è però un semplice resoconto delle imprese del Duca, ma è opera assai complessa e si presta a molteplici letture. La vita di Emanuele Filiberto, grande condottiero, statista e uomo di cultura, si intreccia infatti alle vicende della storia europea e dei suoi protagonisti, ripercorsi dall'autore in due libri scanditi dalla pace di Cateau Cambrésis. Il De vita supera così i confini della biografia celebrativa costruita secondo il modello umanistico e diviene una fonte privilegiata per comprendere i molteplici aspetti del mondo cinquecentesco. Il ritrovamento della traduzione italiana preparata dallo stesso Tosi, rimasta manoscritta e qui presentata a fronte del testo latino, permette ora la rara opportunità di leggere e confrontare le due redazioni dell'opera, mentre le note biografiche, che identificano ciascuno dei personaggi citati, consentono di recepire la fitta trama di relazioni tra Emanuele Filiberto e le corti di antico regime e di restituire nella sua integrità un grande affresco storico.
Testa di ferro. Vita di Emanuele Filiberto di Savoia Moriondo Carlo - Utet, 2007
Questo colorito e dettagliato ritratto storico ha per fosco palcoscenico l'Europa del Cinquecento e per protagonista Emanuele Filiberto di Savoia. Nel 1553, alla morte di Carlo il Buono, il disastro del ducato sabaudo si era compiuto: politicamente inesistente, occupato dalle grandi potenze spagnola e francese le cui truppe attraversavano e devastavano terre indifese e oppresse dalla miseria, indebitato vergognosamente e sommerso da ipoteche, esso rischiava di scomparire dallo scacchiere europeo su cui peraltro, per la sua posizione geografica, avrebbe potuto aspirare alla posizione di pedina chiave. Emanuele Filiberto mosse con astuzia i fili delle sue grandi parentele, si destreggiò con infinita abilità tra lo zio Carlo V e il cugino Francesco I; con il sostegno imperiale raggiunse i più alti gradi della carriera delle armi; conquistò la gloria (e la mano della figlia del re di Francia) con la vittoria di San Quintino. E finalmente, carico d'oro e di onori, rientrò nel ducato e ne iniziò la ricostruzione, dandogli la struttura di stato moderno. La figura di questo personaggio straordinario e la sua epoca ricca di splendori e orrori, grandezze e miserie, sono ricostruiti da Moriondo in un grande e animato affresco che unisce la profondità dello storico con lo stile brillante del giornalista.