Estasi Libri
Libri con argomento Estasi SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La Mente estatica Fachinelli Elvio - Adelphi, 2009 - Saggi. Nuova Serie
Con questo libro Elvio Fachinelli si avventura nella regione che, per la psicoanalisi tutta e in primo luogo per Freud stesso, fu la regione per eccellenza del pericolo, della minaccia, dell'ambiguità invischiante: l'estasi. Di questo percorso affascinante Fachinelli scrive sobriamente: "Frugo uno strato percettivo, emozionale, cognitivo, che è stato colto perlopiù come un'area di frontiera, pericolosa dal punto di vista dell'affermazione di un io personale, ben individualizzato. Uno strato che forse proprio per questo è stato messo da parte nel corso dell'evoluzione dell'uomo detto civile. Sarebbe assurdo criticare o irridere questo accantonamento, che è stato una necessità per la maggioranza degli esseri umani. Si può dire, ora, che questa necessità viene meno? e che possiamo prendere in noi, che possiamo esercitare pienamente una disponibilità finora trascurata, ma non assente? Se si risponde di sì, allora l'estatico che nella nostra civiltà affiora di solito in esperienze liminari, facilmente ritenute insignificanti, o addirittura inesistenti, non è proprio di sperimentatori eccentrici, ma è ciò che manca alla nostra comune percezione. Esso può cominciare ad entrarvi, a patto di vincere i processi di isolamento e frammentazione, più che di vera e propria cancellazione, a cui è stato sottoposto sin qui. [...]"
Stati modificati e transe Lapassade Georges Curcio R. (Cur.) - Sensibili Alle Foglie, 2018
Lo studio degli stati modificati di coscienza (SMC) si è sviluppato specialmente negli USA a partire dagli anni sessanta del Novecento. Esso si occupa di quegli stati generati spontaneamente in certe condizioni di stress, di isolamento, di deprivazione e di bombardamento sensoriale, oppure indotti (ipnosi, effetti di LSD e delle sostanze psichedeliche in genere), che nel linguaggio corrente, per opposizione allo stato ordinario di coscienza, vengono chiamati secondi. La parola transe, invece, deriva dal latino transire e in origine designava il passaggio tra il mondo qui in basso e l'altro mondo. Nella riflessione scientifica più recente, laddove gli psicologi hanno utilizzato il concetto di "stati di coscienza", gli etnologi, nelle loro ricerche sullo sciamanesimo, sui riti di possessione e sulle danze estatiche, generalmente hanno preferito la nozione più antica di transe. In realtà, come Georges Lapassade chiarisce nei saggi qui proposti, le due espressioni sono complementari, poiché in definitiva ogni transe è uno stato di coscienza non ordinario ritualizzato, socializzato e collettivizzato.