Estremo Oriente Libri
Libri con argomento Estremo Oriente Asia
Canton Express. Due viaggi in Oriente (1503-2008) Da Empoli Giuliano - Einaudi, 2008 - Gli Struzzi
Il primo viaggio è quello realizzato nel 1503 da Giovanni da Empoli, giovane mercante fiorentino, che si imbarca sulle navi che conducono per la prima volta Alfonso de Albuquerque sulle rive dell'India. È l'inizio di un'avventura che durerà per quindici anni e che vedrà Giovanni partecipare ad alcuni dei più importanti eventi della prima globalizzazione. Tre viaggi in tutto, durante i quali toccherà le rive del Brasile, dell'Africa orientale, dell'India, della Malesia, di Sumatra e della Cina e sarà testimone di eventi fondamentali come la battaglia di Goa nel 1510, la presa di Malacca nel 1511, la prima missione diplomatica portoghese in Cina nel 1517. Il secondo viaggio è quello realizzato dall'autore sulle orme di quel suo antenato cinque secoli dopo: Goa, Malacca, Sumatra, Canton. Oltre a rievocare il viaggio dell'antenato, si raccontano i mutamenti che l'Oriente sta vivendo oggi. Ognuna delle tappe, di conseguenza, si è trasformata in un'occasione per esplorare un aspetto del risveglio asiatico e della nuova globalizzazione del mondo: dal boom delle fedi orientali (Goa) alla rinascita di città stato globali come la Malacca dell'epoca (Singapore, a soli 200 km di distanza). Dai buchi neri della globalizzazione (con la pirateria che fa la sua ricomparsa sulle coste di Sumatra), alla questione urbana nel sud della Cina (che è stato il primo laboratorio del capitalismo cinese già a partire dall'inizio degli anni '80).
Oriente Estremo 1995. Nuove geopolitiche nell'Asia orientale Corna Pellegrini G. (Cur.) - Unicopli, 1995 - Studi E Ricerche Sul Territorio
Oriente Estremo 1995. Nuove geopolitiche nell'Asia orientale - Unicopli
Le città del re lebbroso. Appunti dall'Estremo Oriente Troisio Luciano - Cleup, 2014 - Riga Tremante
Attento notomizzatore della capitalistica civiltà giunta agli sgoccioli, Troisio si comporta come un tanatologo ai confini del Basso Impero. I paradisi dell'Estremo Oriente sono analizzati con l'atteggiamento del visitatore di musei, di un "internato" che ne svela perfino gli anfratti bui, i gioielli non esposti. Ecco quel che anima Troisio: far di virtù sentimentali e d'avventura necessità del racconto. Far della vita necessità di vita, una esperienza che non ammette ripensamenti: e forse proprio qui sta il senso dell'esistenza, nel rendere visibile la sua irreversibilità, senza mai definirla come destino. Si sofferma sulle mura in procinto di crollare o già crollate d'un mondo che racconta segni, cifre che forse possono svelare una qualche verità sfuggente ai più: scopre di avere un muro davanti a sé, inconoscibile. Scrittore cosmopolita, non concependo più l'idea di nazione e di appartenenza, va a cercare l'altrove che non c'è, caso mai l'autoesilio, la condizione dello straniero in patria e ovunque. In questo senso Troisio è il nipote di Chatwin, l'uomo che cerca le vie ormai non più tracciate e tracciabili di un'immagine di noi stessi cancellata. Prefazione di Massimo Pamio.