Ferrovie Storia Libri
Libri con argomento Ferrovie Storia Preistoria
Ferdinandea. Scritti sulla ferrovia da Venezia a Milano 1836-1841 Cattaneo Carlo Milani Giovanni Redondi P. (Cur.) - Giunti Editore, 2001 - Biblioteca Della Scienza Italiana
''Il passato è lo specchio del futuro'' ripete Carlo Cattaneo in questi scritti di controversia. Ciò di cui parliamo oggi come di cose nuove - la rivoluzione delle comunicazioni; il valore gonfiato dei titoli tecnologici; il Ponte di Messina - era già tutto accaduto in quella ''belle époque'' dell'economia e dell'ingegneria che fu l'Europa della restaurazione. Ce lo testimonia questa raccolta di testi che rimette per la prima volta faccia a faccia due autori - l'uno economista e l'altro ingegnere - alle prese con uno dei più innovativi progetti industriali della metà del XIX secolo: far rinascere Venezia unendola al continente e a Milano grazie a un ponte e alla nuova tecnologia delle strade ferrate ''a grande velocità''.
Orenstein e Koppel. Scartamento ridotto, ferrovie portatili e Locotender: 1876-1914 Longarini Mauro L. - Simple, 2007
Orenstein e Koppel. Scartamento ridotto, ferrovie portatili e Locotender: 1876-1914 - Simple
Rotaie in val di Bisenzio. «La provvisoria». Idee, progetti, realizzazioni Puccianti Davide - Polistampa, 2007
Il libro ricostruisce la vicenda della linea ferroviaria Prato-Bologna, dalla sua ideazione e progettazione nell'Ottocento fino all'attuale ridestinazione ciclopedonale. Già dal 1848, con l'inaugurazione della stazione del Serraglio, Prato diventa una delle prime città italiane a essere raggiunta dal treno. Nel 1934 viene poi inaugurata la Direttissima Prato-Bologna, accompagnata parallelamente in tutto il suo percorso da quella che la popolazione della Val di Bisenzio comunemente chiamava "la provvisoria". Questa era la linea di servizio - a scartamento ridotto e a trazione a vapore - costruita come linea di cantiere durante i lavori della Direttissima. Per vari decenni, quel singolare tracciato ha rappresentato un luogo ameno per le passeggiate, una stradina che in alcuni punti si avvicinava così tanto alla ferrovia da confondersi quasi con essa. Nel 2004 viene inaugurata la pista ciclopedonale Prato-Vaiano che va a sovrapporsi alla "provvisoria", conservando le caratteristiche di un percorso ferroviario con i suoi numerosi ponti e ponticelli, muri a retta e cavalcavia. Il volume ripercorre quel tracciato, riscoprendo lungo di esso le vestigia più significative di quella ferrovia a scartamento ridotto, e aiuta a comprendere meglio quanto sia stato grande lo sforzo progettuale, tecnico e organizzativo profuso nella costruzione della Direttissima, l'opera che gli abitanti di Prato e della Val di Bisenzio tanto attesero tra speranze, delusioni e lunghe vicissitudini.