Lavoro Libri
Libri con argomento Lavoro Teoria psicologica e scuole di pensiero
Workaholic. Dipendenza da lavoro: come curarla Guerreschi Cesare - Guerini E Associati, 2009 - Il Vissuto Sociale
Drogato di lavoro? Se lo sei, puoi scoprirlo compilando il test contenuto in questo libro. È importante: può andarne della tua vita personale, dei tuoi affetti, ma anche della tua salute. Se porti a casa il lavoro durante il week-end, se prendi impegni extra per paura di rimanere senza niente da fare, se quando non lavori ti senti depresso, se sei competitivo con tutti e in ogni occasione, è molto probabile che tu sia un workaholic. Il lavoro è diventato l'unico strumento di affermazione del tuo valore personale, l'unica difesa dall'ansia e dall'insicurezza, l'unico modo per riempire i vuoti del tuo mondo affettivo. In questo libro si raccontano le storie di molte persone che sono riuscite a sconfiggere la dipendenza. Un percorso terapeutico che, operando cambiamenti anche dolorosi, ha permesso a questi "drogati di lavoro" di riappropriarsi della loro vita, recuperando le emozioni, la comunicazione emotiva, l'autosti-ma, le relazioni di coppia e familiari.
Crisi del lavoro, lavoro sulle crisi Cocchiarella G. (Cur.) Cotrufo P. (Cur.) - Franco Angeli, 2017 - Varie. Saggi E Manuali
Il concetto di lavoro, nella sua molteplicità di declinazioni quale attività psichica, relazionale, culturale e sociale, implica quello di trasformazione. In fisica il lavoro misura la variazione di energia cinetica di un corpo, ossia la quantità di energia necessaria per imprimere una trasformazione a un corpo. Nella concettualizzazione freudiana il lavoro, Die Arbeit, occupa un posto centrale assumendo su di sé il significato stesso del funzionamento dell'apparato psichico; per Freud il lavoro compiuto dall'apparato psichico rappresenta la misura dell'attività cui esso è sottoposto in virtù della sua connessione con il corpo. Il lavoro psicoanalitico sulla clinica contemporanea, caratterizzata dalla tendenza a cortocircuitare la realtà psichica, induce la trasformazione della quantità della sensazione corporea nella qualità della rappresentazione psichica. Lo scenario sociale e culturale attuale sembra caratterizzarsi per il venir meno dei garanti metasociali quali impianti di inquadramento e di regolazione della vita di ognuno con una ricaduta sui garanti della vita psichica, fondamentali nella strutturazione delle formazioni mentali. Emerge, così, l'insufficienza dei processi di sublimazione e di simbolizzazione con tutti i suoi drammatici derivati. Tali articolate questioni sono affrontate nel testo dai vari autori tramite visioni e prospettive diverse, tali da creare un confronto dialettico e vivace.
Il tempo della precarietà. Sofferenza soggettiva e disagio della postmodernità Giorgetti Fumel M. (Cur.) Chicchi F. (Cur.) - Mimesis, 2012 - Eterotopie
L'esistenza umana è ontologicamente confrontata con le insidie e la durezza della realtà. Mai però come oggi, a causa della crescente fragilità dei legami sociali, si è dato un periodo tanto gravido di incertezze e inquietudini. Le istituzioni della modernità che avevano nel bene e nel male organizzato e governato la dinamica della vita individuale e collettiva, primo tra tutti il lavoro, sembrano, infatti, ora incapaci di fornire alla soggettività un efficace ancoraggio sociale. Per questo motivo la contemporaneità può essere descritta come "Il tempo della precarietà". In questo tempo, integralmente orientato dal "discorso del capitalista", il carico dovuto alla preoccupazione e alla sofferenza per lo svilimento della dimensione lavorativa ha infatti raggiunto livelli insostenibili e fino a pochi anni fa addirittura inimmaginabili. In questo libro si sono raccolte argomentazioni e testimonianze teoriche e cliniche che, attraverso la psicoanalisi e la sociologia, interrogano a fondo la questione della precarietà e della sofferenza che immancabilmente ne deriva. Parlare di precarietà, tentare di definirla oltre il luogo comune, diventa allora un punto di partenza essenziale per poter riconoscere, nell'ordine di questa inedita condizione sociale generalizzata, la dimensione sempre singolare di ogni sofferenza. Prefazione di Massimo Recalcati, postfazione di Danilo Gruppi.