Letteratura Cubana Libri
Libri con argomento Letteratura Cubana Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Identità di zucchero. Immaginari nazionali e processi di fondazione nella narrativa cubana. Vol. 2: I testi Scarabelli Laura - Arcipelago Edizioni, 2009 -
La narrativa cubana del XIX secolo, generalmente ricondotta al corpus antischiavista, riserva opere dalla straordinaria trascendenza: romanzi come "Autobiografía de un esclavo" di Juan Francisco Manzano e "Cecilia Valdés" di Cirilo Villaverde rappresentano e, insieme, problematizzano il processo di costruzione e di consolidamento del corpo sociale dell'Isola. Costituiscono, inoltre, una felice piattaforma interpretativa per la riflessione sui dispositivi di filiazione narrativa e sui meccanismi di moltiplicazione testuale. Centrali per l'elaborazione dell'immaginario del negro nel discorso letterario, si irradiano all'interno di successive riformulazioni che accompagnano il lento delinearsi di un'identità disseminata nella molteplicità delle sue componenti etniche e culturali. Le proteiformi figure dello schiavo e della mulatta, elaborate a partire da tali nobili antecedenti, si rincorrono per un intero secolo, ergendosi a simulacro dell'essenza nazionale (e meticcia).
Representación y deseo. Lorenzo Lunar y Ronaldo Menéndez Odicino Raffaella - Arcipelago Edizioni, 2008
Representación y deseo. Lorenzo Lunar y Ronaldo Menéndez - Arcipelago Edizioni
Identità di zucchero. Immaginari nazionali e processi di fondazione nella narrativa cubana. Vol. 1: La storia Scarabelli Laura - Arcipelago Edizioni, 2009
I contraddittori processi di costruzione dell'immaginario nazionale cubano, nell'arco temporale compreso tra la prima metà del XIX secolo e la formazione della Repubblica, si riflettono nel poliedrico prisma della produzione letteraria dell'Isola dove pluriverse figure dell'identità prendono voce cercando, ogni volta, di istituirsi a modello unico di interpretazione del reale. Il programma del blanqueamiento, realizzatosi attraverso le immagini del negro schiavo e della mulatta sensuale, e l'invenzione della Patria meticcia o transculturata, costituitasi grazie a succulente allegorie prese a prestito dal vocabolario enogastronomico, come el ajiaco de culturas (Ortiz), el cóctel (Guillén), la taza de café con leche (Ballagas), el mosto (Mañach), rappresentano l'opaco sincretismo omologatore attraverso il quale mantenere il controllo sull'ordinamento sociale, organizzando discorsi del potere, tanto utopici quanto performativi, finalizzati ad alterare il vero volto del reale e a occultarne i conflitti.