Letteratura Dialettale Libri
Libri con argomento Letteratura Dialettale Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
La poesia dialettale e il teatro di Vitaliano Bilotta Di Summa Chiara - Congedo, 2013
Questo libro nasce dall'esigenza di non disperdere e di far conoscere un patrimonio di poesie in dialetto francavillese, di cui, nei primi decenni del Novecento, fu autore, fine e pensoso, il professore Vitaliano Bilotta al tempo della sua attività di docente di lettere e di preside nel Ginnasio Comunale, poi Regio Ginnasio, di Francavilla Fontana. Una lingua, e specialmente una lingua dialettale, vive finché è parlata, ma sopravvive, quando non è più parlata, solo se è scritta. Il problema non si pone per la lingua nazionale che, quando morrà e se morrà, lascerà dietro di sé migliaia se non milioni di opere. Ma si pone per il dialetto che in vita subisce la concorrenza della lingua nazionale e in morte non lascia dietro di sé gran numero di opere, anche se la lingua dialettale - scrive il nostro autore - "non meno perfettamente di altre più nobili, si presta, per efficacia, colorito, leggiadria, movenze ed immagini, a rivestire i vari generi letterari, come, per esempio, lo scherzoso... e il morale... o il patetico".
E' Rèmmal. La quantità nei testi degli autori santarcangiolesi Pioggia Davide Fucci G. (Cur.) - Pazzini, 2015 - Vernacola
Il problema per chi scrive in santarcangiolese è che ha vocali lunghe che si contrappongono a vocali brevi analoghe, per cui due espressioni sembrano omofone; ma i santarcangiolesi che parlano in dialetto sanno dire con certezza cosa il loro interlocutore stia dicendo, anche se quell'espressione viene pronunciata al di fuori di un contesto che ne determini il significato. Con l'integrazione quantitativa de "La nàiva Furistir. Ciacri" di Raffaello Baldini. In appendice un'intervista a Gianni Fucci.
Fonologia del santarcangiolese Bellosi Giuseppe Vitali Daniele Canepari Luciano - Pazzini, 2012 - Vernacola
"Qualcosa di barbarico e irsutamente inedito" trovava Gianfranco Contini nel dialetto santarcangiolese delle poesie di Tonino Guerra, inedito perché mai prima di Guerra quel dialetto era stato utilizzato in poesia, e anche perché era privo di una significativa tradizione scritta.