Libertini Libri
Libri con argomento Libertini Storia
Storia del libertinaggio e dei libertini Foucault Didier - Salerno Editrice, 2009 - Piccoli Saggi
La sfida al dogma religioso e la ricerca dei raffinati piaceri della carne: l'età moderna del XVII secolo, libera e laica. Dissolutezza e comportamenti licenziosi ma anche apertura alle nuove scoperte e un atteggiamento di pensiero contrario al conformismo: il Seicento è un'epoca di straordinario fermento intellettuale che ha segnato l'ingresso dell'Occidente nell'età moderna. Didier Foucault dedica questo studio ai "libertini" (come li definì per primo Calvino, che li considerava più pericolosi degli eretici): scaltri, dissoluti, spesso eruditi, desiderosi di comprendere il mondo senza ricorrere al conforto della religione e ai suoi dogmi; sostituiscono alla colpevolizzazione cristiana del desiderio, al peccato originale e alla provvidenza, un'ars vivendi edonista, perché la vera saggezza insegna la via della felicità, del piacere, del godimento terreno, e contribuiscono così alla definizione di nuove norme di comportamento e di etica laiche. Ma è anche un'epoca di intolleranza e il libertinaggio è una pratica pericolosa: Teophile de Viaux, Cyrano de Bergerac, Ninon de Lenclos, Sade subiranno l'ostracismo o il carcere, Giordano Bruno, Vanini, Étienne Dolet moriranno sul rogo.
Pensiero anticonformista e libertinismo erudito nel Seicento Beniscelli A. (Cur.) Magnani L. (Cur.) Spiriti A. (Cur.) - Vecchiarelli, 2014
Pensiero anticonformista e libertinismo erudito nel Seicento - Vecchiarelli
Libertinismo erudito. Cultura lombarda tra Cinque e Seicento Rassegna Gallaratese Di Storia E D'arte (Cur.) Spiriti A. (Cur.) - Franco Angeli, 2011
Prima tappa di un percorso lungo i problemi del libertinismo erudito fra Cinque e Settecento nato all'interno del Dipartimento di Informatica e Comunicazione dell'Università degli Studi dell'Insubria e che avrà le prossime tappe relative a Genova per il pieno Seicento, a Roma per il passaggio di secolo, a Torino per il pieno Settecento, il volume si gioca sul dialogo fra storici dell'arte, storici, storici della scienza, storici della letteratura, storici della filosofia, convinti che solo abbattendo le anacronistiche barriere degli iper-specialismi si può comprendere un mondo che della trasversalità faceva il proprio criterio-guida. La lunga eredità di Cardano, le macchine geniali del Torresani, le trasversalità inquietanti degli Osio, lo straordinario progetto sapienziale e di potere di Ludovico Settala, l'arditezza intellettuale dei Sacchi, la diffusione di epicureismo e stoicismo, il ruolo dei grandi letterati come Marino e Chiabrera sono alcuni dei molti temi che s'intrecciano nella ricostruzione avvincente del libertinismo milanese fra Cinque e Seicento.