Linguaggio Giuridico Libri
Libri con argomento Linguaggio Giuridico Giurisprudenza e filosofia del diritto
I linguaggi del diritto: esperienze a confronto Romboli R. (Cur.) - Pisa University Press, 2013 - Cultura E Didattica Giuridica. I Quaderni
Il volume riporta gli atti, opportunamente rielaborati dagli autori, del convegno svoltosi nel mese di novembre 2012 a Pisa organizzato dalla Fondazione Scuola Forense Alto Tirreno unitamente alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali. Nell'ambito del volume sono state affrontate le problematiche del linguaggio giuridico dal punto di vista dei diversi ambiti professionali di utilizzo: dal professore universitario al magistrato, all'avvocato, al giornalista, al legislatore sino allo studente universitario. La curatela del volume è stata affidata al Prof. Roberto Romboli che ha anche svolto il ruolo di coordinatore scientifico del convegno. Con i contributi di: Roberto Romboli, Federigo Bambi, Paolo Careni, Roberto Zaccaria, Eugenio Ripepe, Aldo Petrucci, Emanuele Rossi, Chiara Gallo, Oronzo Mazzotta, David Cerri, Titta Madia jr., Fausto Nisticò, Edmondo Bruti Liberati, Marcello Romei.
Le insidie del linguaggio giuridico. Saggio sulle metafore nel diritto Galgano Francesco - Il Mulino, 2010 - Saggi
Nella sua lunga esperienza di giurista, più volte Francesco Galgano si è imbattuto in figure del linguaggio giuridico, a volte corrispondenti a categorie centrali del diritto, che si sono rivelate null'altro che metafore. La metafora del resto è presente in ogni forma di comunicazione linguistica, e quindi anche in quel linguaggio precettivo che è il linguaggio del diritto. Rappresenta la realtà in modo figurato, facendo di una similitudine una identità, del "ome se" un "è". La si può definire, con Dante, "veritade ascosa sotto bella menzogna". In genere, è innocua: nessuno prende per vero ciò che è vero solo per felice artificio verbale. Ma può essere insidiosa: quando, come accade nel linguaggio giuridico, dà ad entità astratte il nome di una cosa del mondo sensibile, sfuggendo così al controllo del senso comune. Si rischia allora di prendere sul serio la metafora, di scambiarla per realtà. Né si deve cedere, come pure avviene, ad una opposta tentazione e, una volta svelata la natura metaforica di un concetto, bandirlo dal linguaggio. Le metafore sono, assai spesso, efficaci sintesi verbali, riassuntive di complessi discorsi, altrimenti non esprimibili se non con laboriose circonlocuzioni. Il punto è che da questa "veritade ascosa", una volta individuata, sarà legittimo trarre conclusioni, non dalla "bella menzogna" che la riassume.