Malta Libri
Libri con argomento Malta BIOGRAFIE E STORIE VERE
Il grande assedio di Malta. Solimano il Magnifico contro i cavalieri di Malta, 1565. Nuova ediz. Balbi Francesco - Soldiershop, 2017 - Storia
Nel 1565 il sultano Solimano il Magnifico decise l'invasione di Malta: oltre 40.000 turchi, capitanati da Mustafa Pascià e Piali Pascià e dal grande corsaro Dragut, mossero contro le difese dell'isola, presidiate dai cavalieri italiani, aragonesi, castigliani, francesi e tedeschi dell'Ordine di Malta e da armati spagnoli e maltesi, guidati dalla mano ferma del gran maestro La Valette. L'ocra delle mura dei forti a S. Elmo, Birgu e Senglea e il cobalto delle acque del Porto Grande scomparvero sotto il continuo bombardamento dei pezzi d'assedio turchi, tra il fumo e le fiamme delle armi incendiarie e degli archibugi dei difensori, e per mesi assediati e assedianti si affrontarono in scontri senza quartiere, tra assalti di massa e stratagemmi, eroismi e tradimenti. È giunto a noi un solo diario di un testimone oculare di questa famosa battaglia: la relazione dell'archibugiere dell'armata spagnola Francesco Balbi da Correggio, stampata nel 1567, che qui presentiamo. Per tutto l'assedio, Balbi annota con minuzia non solo i quotidiani combattimenti e i protagonisti dei fatti d'arme, dal gran maestro La Valette, al sultano Solimano, al corsaro Dragut, dai più valorosi tra i cavalieri al rinnegato calabrese Ociali... ma anche la vita e le sofferenze della guarnigione e della popolazione, oltre a lasciarci la sua personale testimonianza a "raso di trincea". A corredo del testo, moltissime immagini tra litografie e affreschi ritraenti le fasi salienti dell'assedio, fotografie a colori "then and now" dei luoghi dei combattimenti e delle armature dei gran maestri e dei cavalieri dell'Ordine di Malta.
Agostino Maltarello. Una vita per l'Azione cattolica Allori Luigi Andreani Domenico Casa Domenico - Ave, 2014 - Testimoni
L'agile ma penetrante profilo di Agostino Maltarello rende onore alla memoria di una figura che è stata al centro della storia del laicato cattolico nel Novecento, senza che la sua personalità venisse finora adeguatamente approfondita. Dopo aver mosso i primi passi nell'associazionismo a Torino, Maltarello fu chiamato a Roma nel 1934 per ricoprire la carica prima di segretario e poi di vicepresidente nazionale della Gioventù italiana di Azione cattolica. Senza soluzione di continuità dal 1946 al 1949 fu vicepresidente centrale dell'Unione uomini di Azione cattolica, per poi assumerne la presidenza nel successivo decennio. Nel 1959 Giovanni XXIII lo nominò presidente generale dell'Azione cattolica italiana, che guidò fino la 1964, nella stagione del Concilio Vaticano II. Fu anche tra i fondatori dell'Associazione italiana medici cattolici, nella quale a lungo rimase impegnato, secondo uno stile peculiare di servizio. l volume tratteggia il profilo a tutto tondo di Agostino Maltarello, la cui figura emerge in forma esemplare.