Matrimonio Storia Libri
Libri con argomento Matrimonio Storia SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Matrimonio e parentela Frazer James George Guidorizzi G. (Cur.) - Il Saggiatore, 2019 - La Cultura
«Frazer prende lo spunto dall'episodio relativo alle nozze di Giacobbe. Giacobbe, secondo quanto racconta la Genesi, sposò in successione le sue due cugine Rachele e Lia che erano figlie di Labano, fratello di sua madre Sara. Ma, partito da Giacobbe, Frazer lo abbandona subito per avventurarsi nel mondo dei primitivi. Di qui l'avvio per uno dei contributi più originali dell'intera opera di Frazer, questa volta dedicata all'analisi dei meccanismi di una struttura fondamentale della società: il matrimonio. Noi europei ci troviamo dinnanzi a un problema che scavalca il nostro orizzonte mentale e ci costringe a scoprire quanto relativamente isolato sia il nostro sistema matrimoniale. Come nota nella sua postfazione Maurizio Bettini, "sposare la cugina" è uno di quegli elementi distintivi che marca con forza il confine tra il "noi" europeo e gli "altri"; la tradizione europea infatti, a partire dal mondo romano, interdì vigorosamente questo tipo di matrimonio, e successivamente la Chiesa si preoccupò di estendere ancora più ampiamente la barriera matrimoniale endogamica. "La cugina" scrive Bettini "è una donna troppo vicina perché ci si possa permettere di sposarla, ma non lo è abbastanza perché ci si possa impedire di amarla." Non è un semplice caso di evoluzione della morale sessuale: Frazer avverte che il matrimonio endogamico ha a che fare con i meccanismi culturali profondi di società molto lontane dalla nostra; così il problema dell'endogamia viene da lui, correttamente, collocato sul piano della cultura, non su quello della natura. Il tabù dell'incesto è dunque, per Frazer, il prodotto di una struttura sociale, che determina come conseguenza secondaria la creazione di una barriera psicologica: "la proibizione opposta al rapporto sessuale tra cugini paralleli dev'essere stata in vigore per tanto tempo che rispettarla è divenuto una sorta di istinto".» (Giulio Guidorizzi). Postfazione di Maurizio Bettini.
Il giorno più bello. I matrimoni del secolo Laurenzi Laura - Rizzoli, 2008
C'è quello romantico e upper-class tra John Kennedy e Jacqueline Bouvier (lui comincia a tradirla già in luna di miele). Quello imperiale ma carico di presagi funesti tra Soraya e lo scià Reza Pahlevi (lei sviene sotto il peso dell'abito). Quello principesco di Grace Kelly e Ranieri di Monaco (il primo in diretta tv; sei damigelle per la sposa, nessuna cattolica e nessuna vergine). Quello ultramediatico tra Francesco Totti e Ilary Blasi (apoteosi del connubio predestinato tra calciatore e velina). Nel suo nuovo libro, Laura Laurenzi racconta uno scelto campionario di matrimoni celebri, da Carlo e Diana a Carlo e Camilla, da Maradona e Claudia Villafane a Woody Allen e Soon-Yi a Pierferdinando Casini e Azzurra Caltagirone. E una galleria dei sogni di milioni di persone: anche quando finiscono in incubo, ci rivelano qualcosa dei tempi che abbiamo attraversato.
Il matrimonio primitivo. Ricerca sull'origine della forma di cattura nelle cerimonie matrimoniali Mclennan John Ferguson Maiello F. (Cur.) - Ei Editori, 2021 - I Classici Dell'antropologia
Nato nel 1827 ad Inverness nel nord della Scozia, John Ferguson McLennan fu uno dei padri fondatori della moderna scienza antropologica. Per il suo "L'adorazione degli animali e delle piante", pubblicato fra il 1860 e il 1870, è stato considerato una figura di spicco anche nel campo della storia delle religioni. McLennan diede l'avvio agli studi sulla funzione delle strutture parentali che stanno alla base dell'organizzazione sociale. Questo tipo di studi sarebbe proseguito fino al XX secolo nelle ricerche di Claude Lévi-Strauss, Robin Fox ed altri. "Il matrimonio primitivo" è la sua opera più importante. Si tratta di un lavoro che, oltre ad aver segnato un'epoca nell'ambito strettamente antropologico, svolse un ruolo di primissimo piano in quella possente spinta laica che caratterizzò lo studio dell'uomo nella seconda metà del XIX secolo. Egli fu infatti un esponente di rilievo dell'ala liberale e progressista nel Regno Unito dei suoi tempi. Morì a Hayes Common nel Kent nel 1881, a soli 54 anni.