Militari Libri
Libri con argomento Militari SCIENZE UMANE
Quam horridae pugnae. Saggi di storia militare Pelagalli Sergio - Italia Storica Edizioni, 2019 - Contemporanea
Come mai "tenente" generale è grado militare più elevato di "maggior" generale? Chi ha ucciso il general Cantore, leggendario "padre degli alpini"? Bava Beccaris: il ridicolo distrugge. Cattiva prova degli ufficiali americani in Vietnam. La "spagnola" (1918) mieté più vittime del conflitto che stava terminando. Quale stato ha mobilitato più uomini nella grande guerra? La forza da sbarco in Sicilia (1943) era più potente di quella in Normandia (1944). Beirut (1982-84): italiani all'altezza di marines americani e legione straniera francese. Alla "carica dei seicento" di Balaklava partecipano due ufficiali piemontesi. Le cinque giornate di Milano alla rovescia. Corti marziali statunitensi commutano sentenze capitali in pubbliche umiliazioni. Per chi "tira su" un numero basso, naia da sei o dodici anni. Sei alti ufficiali italiani destituiti dopo sole quarantott'ore di comando. Nei 33 secoli passati, soltanto due di pace. L'epocale scontro di Poitiers: poco più d'una scaramuccia. "Quando vinceva, era l'esercito piemontese, quando perdeva era l'armata sarda". Questi sono gli argomenti sviscerati dall'autore Sergio Pelagalli; è Generale dell'EI e studioso di storia.
La via del coraggio. Dal guerriero antico al soldato moderno, la vittoria dell'uomo sulla paura Dal Monte Riccardo - Hobby & Work Publishing, 2010 - Saggi Storici
Se è vero che esistono svariate forme di coraggio, è altrettanto vero che il coraggio supremo è quello fisico, giacché è l'unico che mette subito in gioco la vita di chi lo pratica; e parimenti risponde a verità il fatto che l'eterno teatro della sfida tra l'uomo e la morte sia la guerra. La via del coraggio è uno spettacolare viaggio nei secoli, dall'antica Grecia alla Seconda Guerra Mondiale, per raccontare l'unica vera "grande madre di tutte le battaglie", quella del soldato contro la paura. Dal guerriero macedone al berserker vichingo, dal crociato medievale all'ufficiale-gentiluomo del XVIII secolo, dal fantaccino dell'Isonzo al marine di Iwo Jima, il saggio di Riccardo Dal Monte sviluppa il tema del coraggio militare senza alcuna enfasi retorica, ma, al contrario, affidandosi ad uno stile espositivo fluido e avvincente, imperniato su una massa enorme di dati, storie personali e aneddoti emblematici. Evitando qualunque rigidità accademica e ispirandosi alla lezione dei grandi divulgatori stranieri, Dal Monte ci consegna un libro epico, avventuroso, umano, che sa di sudore, tremito alle mani, scariche di adrenalina, e che si rivolge a tutti, ben al di là della ristretta cerchia dei cultori di storia militare, perché tratta un tema universale che tocca il cuore di ciascuno di noi.
Annuncio del Vangelo e testimonianza della carità. Atti del Convegno dei cappellani militari (Assisi, 2011) Avolio G. (Cur.) - San Paolo Edizioni, 2012 - Teologia E Cultura Religiosa
"Il vangelo della carità comporta il coraggio di assumere un nuovo stile, che implica il passaggio dall'indifferenza all'interessamento per l'altro e dal rifiuto alla sua accoglienza: gli altri non sono concorrenti da cui difenderci, ma fratelli e sorelle con cui essere solidali; sono da amare per se stessi; ci arricchiscono con la loro presenza. Desidero richiamare l'amore con cui le nostre Forze Armate soccorrono le vittime dei terremoti e delle alluvioni, come pure i profughi, mettendo a disposizione dei più deboli umanità, coraggio e competenza. Penso all'esercizio della carità in chi è impegnato a disinnescare mine, con personale rischio e pericolo, nelle zone che sono state teatro di guerra, come pure al militare che pattuglia città e territori affinché i fratelli non si uccidano fra di loro. Vi sono tanti uomini e donne in divisa pieni di fede in Gesù, che amano la verità, che vogliono promuovere la pace e si impegnano da veri discepoli di Cristo a servire la Patria favorendo la promozione dei fondamentali diritti umani dei popoli." (dalle riflessioni conclusive di S.E. Mons. Vincenzo Pelvi)