Minoranze Etnico Linguistiche Libri
Libri con argomento Minoranze Etnico Linguistiche Lingue romanze, italiche e reto-romanze
Grammatica storica delle parlate giudeo-italiane Aprile Marcello - Congedo, 2012 - Dip. Filologia Linguistica. Letteratura
La "Grammatica storica delle parlate giudeo-italiane" descrive il funzionamento delle varietà italoromanze parlate dalle minoranze delle comunità ebraiche piemontesi, lombarde, venete, emiliane, romagnole, marchigiane, toscane e laziali, che hanno i dialetti locali come ambiente linguistico e l'italiano come lingua tetto. Nella prima parte del volume si discutono aspetti di fonetica, morfosintassi e semantica (anche in relazione a nessi fissi e modi di dire) e dati riguardanti il funzionamento dei prestiti ebraici, romanzi e germanici; nella seconda si offre un panorama tendenzialmente esaustivo del lessico differenziale delle parlate e si evidenzia la sua natura di supplenza per aspetti rituali, di vita quotidiana o di identificazione nel gruppo non garantiti dal patrimonio lessicale dei dialetti romanzi comuni. La descrizione onomasiologica del lessico è fondata sul "Begriffssystem als Grundlage für die Lexikologie" stabilito nel 1963 da Rudolf Hallig e Walther von Wartburg, opportunamente integrato in più punti.
La lingua sarda e l'insegnamento a scuola. La legislazione europea, italiana e sarda a tutela delle minoranze linguistiche Casùla Francesco Cesare - Alfa Editrice, 2010
L'insegnamento della lingua sarda nelle scuole di ogni ordine e grado non è più dilazionabile. È questo il messaggio fondamentale che con questo volume lancia Francesco Casula, confortato in questa sua tesi dai circa 40 anni di docenza nei Licei e negli Istituti superiori. In sintonia con pedagogisti, linguisti, glottologi, psicologi e persino psicoanalisti e psichiatri secondo cui la presenza della lingua materna - e della cultura locale- nel curriculum scolastico si configurano non come un fatto increscioso da correggere e controllare ma come elementi indispensabili di arricchimento, di addizione e non di sottrazione, che non "disturbano" anzi favoriscono lo sviluppo comunicativo degli studenti perché agiscono positivamente nelle psicodinamiche dello sviluppo.