Mobbing Libri
Libri con argomento Mobbing Violenza nella società
Il lavoro violento e l'etica morale superiore Amoruso Gaetano - Gaeditori, 2023
Il lavoro violento, meglio conosciuto come mobbing, è una forma infame di terrorismo sul luogo di lavoro. Rivela quel nuovo modo di intendere il profilo dipendente, senza regole, con dubbie tutele, dove "l'inventiva" aziendale supera ampiamente la legge. Un pamphlet inedito che parte da vicende storiche conosciute per arrivare sino ai nostri giorni, con un attenzione particolare ai centri commerciali, luoghi, o meglio, non luoghi, ritrovo delle più diversificate tipologie di tormenti occupazionali incontrollati.
Molestie sul posto di lavoro. Il fenomeno e la comparazione in Europa Mancuso Raffaele - Booksprintedizioni, 2016
Negli ultimi anni, in tutte le società avanzate si è andato diffondendo un fenomeno allarmante: il mobbing, un comportamento che fino a pochi anni fa non era pienamente riconosciuto, ma che oggi è noto ed è dotato di un'autonoma valenza giuridica. Il fenomeno è detto anche "workplace bullying" o "bullying at work" e nella tradizione anglosassone viene definito come una pratica persistente per danni, offese, intimidazioni o insulti, abusi di potere o ingiuste sanzioni disciplinari, che induce in colui contro il quale è indirizzata, sentimenti di rabbia, minaccia, umiliazione, vulnerabilità, che mina la fiducia in se stesso e può causare malattie da stress. È chiaro che se si vogliono evitare i gravi danni che il mobbing provoca, non solo alla salute e alla personalità del lavoratore, ma soprattutto alla società, in termini di maggiori costi di intervento terapeutico e riabilitativo, e alla stessa impresa, in termini di perdita di produttività, sono necessari, ad avviso dello scrivente, rimedi di carattere preventivo che evitino l'insorgere del problema bloccandolo sul nascere.
Toglimi le mani di dosso. Una storia vera di violenze e ricatti sul lavoro Ricci Olga - Chiarelettere, 2015 - Reverse
Poche denunce, troppa vergogna. Il racconto di Olga Ricci rompe il muro di silenzio e di ipocrisia che attraversa i luoghi di lavoro. "Il mio capo ci provava, ho resistito, avevo bisogno di lavorare. Non sapevo a chi chiedere aiuto. Poi ho mollato..." Olga ha ricevuto avance e ricatti sessuali per mesi, in attesa di un contratto sempre promesso. Per non perdere il lavoro, ha cercato di resistere come ha potuto. "O ci stai, o te ne vai" il consiglio di colleghe e confidenti. Tutto avviene, come sempre, in pubblico. Ammiccamenti, carezze, inviti a cena... Gesti apparentemente inoffensivi che invece servono a imporre il potere del capo. In privato l'insistenza diventa ossessione violenta, ma la rabbia di Olga resta tutta dentro. In Italia nessuno considera molestie le battute a sfondo sessuale in ufficio, i massaggi sulle spalle, i complimenti imbarazzanti davanti ai colleghi. Chi si ribella passa per bacchettone. Oggi Olga ha aperto un blog sotto pseudonimo. Si chiama "Il porco al lavoro" e ha avuto oltre 120.000 visite. Questo libro parla di noi, dell'Italia e del potere nelle relazioni e nei luoghi di lavoro. Della pigrizia mentale, di una rimozione collettiva e soprattutto della persistente disparità tra gli uomini e le donne, che continuano a essere penalizzate a livello economico e sociale.