Modernismo Libri
Libri con argomento Modernismo Arti: argomenti d'interesse generale
Addio a un'idea. Modernismo e arti visive Clark Timothy J. - Einaudi, 2005 -
Per gli artisti del modernismo dipingere significava incontrare la Storia, accompagnare (o persino determinare) le sorti del mondo. Ma gli ideali dell'Utopia modernista vennero presto smentiti dagli accadimenti reali. Timothy J. Clark, uno dei più importanti storici dell'arte contemporanei, ripercorre questa avventura di intrecci fra arte, politica e società attraverso alcuni episodi chiave del modernismo e illustrando capolavori riconosciuti dell'arte contemporanea.
L'informe. Istruzioni per l'uso Krauss Rosalind Bois Yve-Alain - Mondadori Bruno, 2003 - Sintesi
In queste pagine Bois e Krauss costruiscono la mappa della persistenza dell'informe nella storia del Modernismo, che ha sempre cercato di reprimerlo per privilegiare la supremazia della forma, e verificano il suo destino nella recente produzione artistica. Utilizzano e analizzano l'informe non come un tema, ma come uno strumento operazionale, strumento la cui capacita' strutturale e' sempre stata negata appunto a favore di un'interpretazione tematica dell'arte e della sua storia.
Clement Greenberg. L'avventura del Modernismo. Antologia critica Di Salvatore G. (Cur.) Fassi L. (Cur.) - Johan & Levi, 2011 - Saggi D'arte
Questo volume offre un.ampia raccolta di scritti di Clement Creenberg (1909-1994). Figura fra le più influenti e controverse della critica d'arte americana del Novecento, Creenberg assiste al declino dell'illusionismo tridimensionale della pittura da cavalletto e testimonia il progressivo affermarsi dell'astrattismo, fino al traguardo della piattezza radicale che è per lui cifra del modernismo. Tra i primi a intuire il valore dirompente della pittura di Jackson Pollock e degli espressionisti astratti americani, egli sdogana successivamente gli esponenti della Post-painterly Abstraction, tra cui Morris Louis e Kenneth Noland. La selezione dei testi qui proposti è volta a sottolineare l'impronta europea del pensiero critico di Creenberg. La matrice kantiana, quella trotskista, ma anche quella italiana proveniente da Benedetto Croce e Lionello Venturi, delineano il profilo di un critico che ha saputo scandagliare in modo esemplare le vicende del modernismo nelle arti visive rivendicandone i valori di oggettività. A un'acuta analisi socioculturale del fenomeno della massificazione della cultura e delle sue conseguenze sociali, Creenberg accosta questioni a lungo dibattute come quelle del bello e della qualità, dei valori oggettivi in arte, mosso dal bisogno impellente di opporre un fronte di resistenza al degrado del kitsch e dell'accademismo.