Moldavia Libri
Libri con argomento Moldavia SCIENZE UMANE
La Moldova postsovietica Piras Simone - Aracne, 2012 - Diritto Di Stampa
Contesa da Impero ottomano e Russia zarista, parte della Romania tra il 1918 e il 1940, dopo il 1945 la Moldavia fu costituita in Repubblica Sovietica Moldava. Divenuta indipendente nel 1991 con il nome di Repubblica Moldova, ha sofferto la secessione della Transnistria, abitata in maggioranza da russi e ucraini, una pesante crisi economica e una massiccia emigrazione, riversatasi in misura consistente proprio in Italia. Il Nation-building nella Moldavia postsovietica è un caso di particolare interesse nello sviluppo dei nazionalismi europei. Dopo l'indipendenza, la politica interna è stata a lungo paralizzata dai contrasti tra i nazionalisti panrumeni, che chiedono il ritorno del paese alla Romania, e i sostenitori dell'esistenza di una specifica nazione moldava. Le forze politiche locali, sia filorusse, sia filoccidentali, auspicano l'entrata del paese nell'Unione Europea. Ma lo stato della sua economia e l'indefinitezza delle frontiere rappresentano notevoli ostacoli.
Raccontar la storia. Quattro saggi sui cronisti moldavi del XV-XVIII secolo Senatore Adriana - Cacucci, 2024
Il volume raccoglie quattro saggi sulle cronache moldave dei secoli XV-XVIII. Il primo illustra le origini, le ragioni e l'evoluzione delle più antiche, quelle redatte in bulgaro-macedone, la lingua che svolse a lungo, come il latino in Occidente, la funzione di strumento della comunicazione civile, religiosa e culturale tra le popolazioni dell'Europa orientale. Il secondo analizza i contenuti e le finalità delle introduzioni che da una certa data prendono a corredare le narrazioni cronachistiche e che si configurano quali manifesti della visione del mondo negli autori del Seicento e del Settecento. Il terzo e più corposo saggio esamina il crescente interesse degli annalisti moldavi per la minaccia ottomana, apparsa sul proscenio d'Europa a sconvolgere l'assetto geopolitico e a inquietare l'opinione pubblica, soprattutto all'indomani della caduta di Costantinopoli. Ignorato o appena accennato nelle prime trattazioni, il pericoloso nemico di civiltà e di fede impone l'allarmante presenza in quelle successive, si ritaglia un posto di rilievo nelle opere degli storiografi e nell'immaginario collettivo delle popolazioni del Vecchio continente.