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Mostre e musei di Guicciardini & Magni Architetti Polano S. (Cur.) - Electa, 2019 - Documenti Di Architettura
Esce per Electaarchitettura la monografia che affronta sistematicamente il complesso degli allestimenti espositivi progettati dallo studio Guicciardini & Magni Architetti. Il volume raccoglie una dettagliata rassegna di 26 tra i maggiori allestimenti espositivi temporanei e permanenti, progettati e realizzati dallo studio nell'arco degli ultimi 25 anni, arricchita da utili apparati documentari, a cominciare dal regesto completo. Dal 1990 lo studio ha progettato circa settanta allestimenti di musei (quaranta dei quali realizzati) e altrettante mostre temporanee, in Italia e all'estero, confrontandosi con tutti i tipi di esposizioni, dall'archeologia all'arte contemporanea, dall'industrial design all'arte classica, dall'etnografia alla moda. La mostra "Giotto", allestita nella Galleria dell'Accademia a Firenze nel 2001 e di poco successiva alla mostra "In Terrasanta" (2000) a Palazzo Reale a Milano, mantiene tuttora il record di affluenza per mostre temporanee in Italia, mentre tra le successive si segnalano "I marmi vivi. Gian Lorenzo Bernini" (2009) al Bargello a Firenze, "Il tessuto è tutto" (2012) e "Gianfranco Ferré" (2014) al Museo del Tessuto di Prato, l'"Omaggio a Giovanni Pisano" (2017) a Pistoia e "Ambrogio Lorenzetti" (2017-18) a Santa Maria della Scala a Siena. Dei musei in cui sono intervenuti per la progettazione espositiva, molto spesso congiunta al restauro, vanno ricordati il Museo del Tessuto (2002-03) di Prato, il Museo Galileo (2007-10) e il Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore (2009-15) a Firenze (ambedue con Adolfo Natalini), il Museo diocesano (2014-17) di Volterra e il Polo culturale dei Bottini dell'olio (2012-18) a Livorno. Attualmente lo studio è impegnato in un'ampia serie di cantieri, che, tra altri, vanno dal restauro e allestimento del Museo dell'Opera Primaziale di Pisa, al restauro e allestimento del Museo delle collezioni di Topkapi a Istanbul, fino all'allestimento del Museo nazionale per l'arte, l'architettura e il design di Oslo e delle Gallerie della Biblioteca nazionale Richelieu a Parigi. Si rinnova così in uno dei campi di attività di Guicciardini & Magni Architetti, l'allestimento a fini espositivi, una tradizione marcante dell'architettura italiana del Novecento (da Albini ai BBPR, da Scarpa ai Castiglioni, per non citare che alcuni tra i molti), in grado di coniugare l'intervento di restauro dell'edilizia storica con una sofisticata capacità di esporre artefatti artistici o utilitari.
Mostre e musei di Guicciardini & Magni Architetti. Ediz. inglese Polano S. (Cur.) - Electa, 2019 - Documenti Di Architettura
Esce per Electaarchitettura la monografia che affronta sistematicamente il complesso degli allestimenti espositivi progettati dallo studio Guicciardini & Magni Architetti. Il volume raccoglie una dettagliata rassegna di 26 tra i maggiori allestimenti espositivi temporanei e permanenti, progettati e realizzati dallo studio nell'arco degli ultimi 25 anni, arricchita da utili apparati documentari, a cominciare dal regesto completo. Dal 1990 lo studio ha progettato circa settanta allestimenti di musei (quaranta dei quali realizzati) e altrettante mostre temporanee, in Italia e all'estero, confrontandosi con tutti i tipi di esposizioni, dall'archeologia all'arte contemporanea, dall'industrial design all'arte classica, dall'etnografia alla moda. La mostra "Giotto", allestita nella Galleria dell'Accademia a Firenze nel 2001 e di poco successiva alla mostra "In Terrasanta" (2000) a Palazzo Reale a Milano, mantiene tuttora il record di affluenza per mostre temporanee in Italia, mentre tra le successive si segnalano "I marmi vivi. Gian Lorenzo Bernini" (2009) al Bargello a Firenze, "Il tessuto è tutto" (2012) e "Gianfranco Ferré" (2014) al Museo del Tessuto di Prato, l'"Omaggio a Giovanni Pisano" (2017) a Pistoia e "Ambrogio Lorenzetti" (2017-18) a Santa Maria della Scala a Siena. Dei musei in cui sono intervenuti per la progettazione espositiva, molto spesso congiunta al restauro, vanno ricordati il Museo del Tessuto (2002-03) di Prato, il Museo Galileo (2007-10) e il Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore (2009-15) a Firenze (ambedue con Adolfo Natalini), il Museo diocesano (2014-17) di Volterra e il Polo culturale dei Bottini dell'olio (2012-18) a Livorno. Attualmente lo studio è impegnato in un'ampia serie di cantieri, che, tra altri, vanno dal restauro e allestimento del Museo dell'Opera Primaziale di Pisa, al restauro e allestimento del Museo delle collezioni di Topkapi a Istanbul, fino all'allestimento del Museo nazionale per l'arte, l'architettura e il design di Oslo e delle Gallerie della Biblioteca nazionale Richelieu a Parigi. Si rinnova così in uno dei campi di attività di Guicciardini & Magni Architetti, l'allestimento a fini espositivi, una tradizione marcante dell'architettura italiana del Novecento (da Albini ai BBPR, da Scarpa ai Castiglioni, per non citare che alcuni tra i molti), in grado di coniugare l'intervento di restauro dell'edilizia storica con una sofisticata capacità di esporre artefatti artistici o utilitari. Edizione in lingua inglese.
Studio Azzurro. Musei di narrazione. Ambienti, percorsi interattivi e altri affreschi multimediali. Ediz. italiana e inglese. Con DVD Studio Azzurro (Cur.) - Silvana, 2011 - Varia
Studio Azzurro da quasi trent'anni esplora le possibilità poetiche ed espressive delle nuove culture tecnologiche, attraverso la realizzazione di videoambienti, ambienti sensibili e interattivi, performance teatrali, opere musicali e film. Questo libro, insieme al DVD, ripercorre per la prima volta l.attività dello studio nell'ambito dei musei tematici e territoriali, presentando una selezione di progetti e di riflessioni nate dalla sperimentazione diretta sul campo. Fra le realizzazioni meritano di essere segnalate il Museo Laboratorio della Mente (Roma, 2008), il museo Montagna in Movimento (Vinadio, 2007), il Museo Audiovisivo della Resistenza (Fosdinovo, 2000) e, fra le mostre, quella dedicata a Fabrizio De André nel decennale della scomparsa (Genova, 2009), e Transatlantici (Genova, 2004), allestita al museo del Mare in occasione della nomina della città a Capitale Europea della Cultura. Da queste esperienze emerge un'idea di museo come habitat narrativo, luogo attivo di sperimentazione artistica e territorio della memoria. Le tecnologie multimediali utlizzate favoriscono l'approccio esperienziale, i linguaggi interattivi valorizzano le condizioni di partecipazione con il pubblico e con le comunità virtuali. Si delinea tra le pagine una nuova visione in cui i musei di collezione si trasformano in musei di narrazione.