Musica Punk Libri
Libri con argomento Musica Punk BIOGRAFIE E STORIE VERE
My Riot. Agnostic Front: la mia vita hardcore Miret Roger Wiederhorn Jon - Red Star Press, 2019 - Hellnation Libri
"Gangs of New York" incontra "Mean Streets" nella biografia di Roger Miret, il significato vivente di cosa ha significato sopravvivere agli anni Ottanta nel Lower East Side, trovando nella musica un rifugio e il senso stesso della propria esistenza. "My riot" è la testimonianza definitiva sulla nascita e lo sviluppo della scena hardcore newyorkese - ma anche della violenza esercitata contro la working class nei ghetti metropolitani - raccontata da un protagonista assoluto: il front-man della leggendaria band Agnostic Front. Nato a Cuba ed emigrato con la sua famiglia negli Stati Uniti, Miret, con un linguaggio che non lascia spazio all'immaginazione, parla di cosa ha significato crescere in terra straniera, sottoposto al regime di un patrigno violento e in condizioni di totale indigenza. Miret ha dovuto fare i conti con la violenza fin dall'infanzia, trascorsa in appartamenti occupati, dentro casermoni cadenti e in compagnia di diseredati costretti agli stessi abusi e schiacciati dalla vita con identica durezza. In un simile contesto, Miret ha dato un contributo imprescindibile alla formazione di un nuovo genere musicale ma, perennemente a corto di denaro e con un successo commerciale impossibile da ottenere, sarà il business della droga a dettare le sue regole, spalancando alla voce degli Agnostic Front il baratro della prigione: l'ennesima prova da superare sull'impervia via che, nel nome dell'unità tra i kidz, condurrà a una redenzione conquistata senza scendere a compromessi.
Uscito vivo dagli anni '80. Storie da sopra e sotto il palco. Ediz. illustrata Bacciocchi Antonio - Nda Press, 2007 - Interno 4
"Bottiglie rotte, sangue, nasi a pezzi, gente che fuggiva e urlava. Nausea. Basta. Noi volevamo solo suonare, suonare veloce, violento e pesante. La nostra rivoluzione l'avevamo già fatta e se eravamo su un palco a suonare punk era perché di altre rivoluzioni non se ne potevano più fare in altro modo, perché era solo con la musica e con il nostro modo di farla e viverla che potevamo dare un messaggio". Il libro è un viaggio, ironico e disincantato, attraverso considerazioni, aneddoti ed episodi all'interno della scena underground italiana di fine anni '70 inizi anni '80, in una sorta di diario personale che raccoglie pagine e pagine di esperienze, ma soprattutto è l'anima di chi quegli anni li ha vissuti in prima linea. Antonio "Tony Face" Bacciocchi, musicista e tra i primi protagonisti della scena punk e mod, rivive l'atmosfera, le contraddizioni, l'entusiasmo, la spontaneità, l'ingenuità di chi, all'epoca minorenne o quasi, si tuffava in un'esperienza, una cultura, un'energia destinata a cambiare i suoni, i costumi, gli usi delle generazioni a venire. Il tutto senza impeti nostalgici, né voglia di stupire o di insegnare. Un documento fotografico e storico, su una parte del movimento punk e mod italiano da un protagonista di quegli anni.
Johnny Rotten. L'autobiografia Lydon John Zimmerman Keith Zimmerman Kent - Arcana, 2007
Cinico, tagliente, diretto e a tratti esilarante, John Lydon - alias Johnny Rotten, voce, icona dei Sex Pistols - racconta la sua versione dei fatti e la sua verità sul rock'n'roll. Dall'infanzia a Finsbury Park alle sortite calcistiche con la "gang dei John", al ritratto divertito delle sottoculture che popolavano i sobborghi londinesi e della King's Road di Malcolm McLaren e Vivienne Westwood, che escono piuttosto malconci dal racconto, Lydon disegna una vera e propria storia sociale dell'Inghilterra degli ultimi cinquant'anni, riaffermando l'importanza dell'individualità e della fedeltà a se stessi per opporsi al sistema. E poiché "le rockstar sono prima di tutto persone come gli altri", Rotten stupisce anche oggi alternando amaro cinismo e argute prese in giro a toni di toccante umanità: la meningite che lo colpì a nove anni, l'amicizia difficile con il "discolo" Sid Vicious, l'amore per la musica condiviso con la madre, il rapporto spinoso con il padre, il ruolo della working class, delle donne, delle minoranze razziali, l'identità degli irlandesi, "fiori nella pattumiera" della corona inglese. Questo libro è una controstoria del punk che getta alle ortiche senza tanti complimenti miti e leggende, l'affresco di un'epoca attraverso testimonianze di amici e nemici, colleghi e comprimari ricomposto con un montaggio serrato e non privo di contraddizioni. Ma, come sostiene Sua Bassezza Johnny Rotten, la contraddizione è la forma d'arte per eccellenza.