Natura Morta Libri
Libri con argomento Natura Morta Storia dell’arte e stili artistici: dal 1600 al 1800
Le nature morte di Geo Poletti. Una collezione milanese. Ediz. a colori Biscottini P. (Cur.) Zanni A. (Cur.) - Skira, 2019 - Collezioni
Il volume presenta la collezione di nature morte di Geo Poletti (Milano 9 aprile 1926 - Lenno 13 settembre 2012), pittore e collezionista, grande conoscitore, famoso per la sua capacità di scoprire opere di straordinaria importanza che comparivano sul mercato o trovava fra gli amici studiosi e nelle diverse collezioni. Con lui, attribuzionista di vaglia, si confrontavano Roberto Longhi, Giovanni Testori, Gian Alberto Dell'Acqua e via via tutte le generazioni più giovani degli storici d'arte. La sua collezione di 25 nature morte del Seicento e Settecento (comprendenti dipinti di Bernardo Strozzi, Evaristo Baschenis, Giacomo Ceruti) è sempre stata conservata nelle sue case e viene qui documentata per la prima volta nella sua interezza. Questo catalogo la analizza scientificamente, rielaborando le attribuzioni di Geo Poletti; è così possibile confrontare l'attribuzione del vecchio conoscitore con quelle degli studiosi coinvolti. Il catalogo presenta inoltre una rassegna di significative testimonianze redatte dai numerosi storici dell'arte che ancora oggi ricordano Geo Poletti. Ma la sua figura viene ricordata anche nella sua attività artistica. Così, oltre alle nature morte della sua collezione, il catalogo consente di osservare anche le opere da lui dipinte, cogliendo in esse quel tema della contemporaneità in cui la stessa opera d'arte antica trova una sua nuova identità.
La nascita della natura morta in Europa. Contributo alla definizione delle origini del genere Barbati Giuseppe Elio - Kairòs, 2020 - Kairos Art
L'autore esamina i periodi storici e i motivi che diedero inizio alla produzione di dipinti di nature morte, fermandosi agli anni '30-'40 del '600, quando il nuovo genere pittorico si era ormai affermato. Per chi pensa che la natura morta sia nata nelle Fiandre, sarà forse una sorpresa scoprire che, contemporaneamente verso la fine del '500 vi fu una produzione anche a Francoforte, Toledo, Milano e Roma, ognuna con diverse modalità iconografiche. Il volume termina con una disamina dei motivi che determinarono la definizione dispregiativa di "natura morta" volta a indicare un genere pittorico inferiore, nonché con l'analisi del linguaggio simbolico che all'epoca caratterizzava tali dipinti.
Natura morta del XVII e del XVIII secolo dalle collezioni dell'Accademia Carrara di Bergamo. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata Dotti D. (Cur.) - Silvana, 2011 - Cataloghi Di Mostre
Questo volume presenta ai lettori i dipinti più significativi costituenti il corpus di nature morte di proprietà dell'Accademia Carrara di Bergamo - la maggior parte dei quali sono custoditi nei depositi e dunque non visitabili per la prima volta riuniti in occasione di una mostra a Orzinuovi, insieme a una selezione di opere italiane provenienti da prestigiose collezioni private. Un'occasione per conoscere ed emozionarsi di fronte a still life del '600 e del '700 eseguiti da artisti di altissima qualità che, avvalendosi di grande estro creativo e raffinata sensibilità estetica, seppero conferire alla natura quello splendore e quella vitalità che ancora oggi meravigliano e stupiscono: accanto agli straordinari dipinti con strumenti musicali di Evaristo Baschenis e di Bartolomeo Bettera, spiccano alcune opere che sono state scoperte grazie all'accurato studio filologico condotto da Davide Dotti, come il Bouquet di fiori entro vaso istoriato bluette di Francesco Mantovano, la ricca Natura morta all'aperto con galli, anatra, oca e piccioni eseguita dal milanese Angelo eseguita dal milanese Angelo Maria Rossi, o il raffinatissimo Mazzo di Rose entro boccia di vetro restituito alla mano del pittore modenese restituito alla mano del pittore modenese Adeodato Zuccati. Una rassegna ben documentata nel volume, che accoglie le schede delle opere, un saggio introduttivo del curatore e apparati biobibliografici.