Paranoia Libri
Libri con argomento Paranoia Psicoterapia
Se sei paranoico, non sei mai solo! Dalla diffidenza al delirio paranoico Muriana Emanuela Verbitz Tiziana - Alpes Italia, 2017
Il "nemico è tra noi": nel collega, nel vicino di casa, o peggio in famiglia; nella nostra rete amicale ma anche nella società e tutti hanno nome e cognome. Dalla diffidenza di tutti i giorni, all'identificazione di un nemico da aggredire o da cui difendersi: un continuum che va dalla sospettosità come stile relazionale del vivere quotidiano fino al delirio persecutorio. Dal dubbio alla certezza patologica: un'escalation che a partire dalla diffidenza verso gli altri, dà esito a forme cliniche che necessitano di specifici protocolli psicoterapeutici. Un incremento quantitativo tra salute e malattia psichica, che solo successivamente diventa anche qualitativo. Il libro analizza, attraverso la Psicoterapia Breve Strategica e con l'utilizzo di casi clinici, come si forma, come si mantiene e come si interrompe - con precise manovre terapeutiche - l'ideazione che può portare la persona alla condizione di vittima, costretta a difendersi evitando, o di aguzzino aggressore che si difende attaccando, fino al delirio conclamato. Dalla paura del giudizio degli altri all'isolamento sospettoso; dal mobbing all'esasperazione legale della rivendicazione; dalla gelosia all'amore criminale.
Casi clinici. Vol. 8: Paranoia e omosessualità in due storie di donne Freud Sigmund - Bollati Boringhieri, 1977 - Biblioteca Bollati Boringhieri
«L'innamorato è ancor sempre il padre, al posto della madre è subentrata la stessa paziente. La persona che origlia deve essere allora un estraneo. Possiamo ora vedere in che modo la paziente si è liberata dalla dipendenza omosessuale dalla madre: con un piccolo atto di regressione; invece di assumere la madre quale oggetto d'amore, si è identificata con lei, si è trasformata nella madre. La possibilità di questa regressione ci rinvia all'origine narcisistica della sua scelta oggettuale omosessuale, e perciò alla sua disposizione alla paranoia». (da un caso clinico di paranoia del 1915) «... l'analisi mostrò che la ragazza recava in sé fin dall'infanzia uno spiccato 'complesso di mascolinità'. Vivace e rissosa, non era affatto disposta a restare indietro rispetto al fratello di poco maggiore di lei; dopo averne ispezionato i genitali, aveva sviluppato una fortissima invidia del pene, e pensieri derivanti da questa invidia continuavano tuttora a occuparle la mente. Era invero una femminista, trovava ingiusto che le ragazze non godessero delle stesse libertà dei loro coetanei maschi e si ribellava contro la sorte della donna in genere...» (da un caso clinico di omosessualità del 1920)